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Finanziamenti a tasso zero alle startup di giovani e donne: chiarimenti

Forniti chiarimenti per quanto attiene alle garanzie che devono assistere il finanziamento concesso in favore della nuova imprenditorialità. L'intervento, gestito da Invitalia, è rivolto alle imprese giovanili e a quelle femminili operanti nell'intero territorio nazionale che decidono di rischiare e mettersi in proprio. Verranno concessi finanziamenti a tasso zero su investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa). 

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha pubblicato la Circolare 25 luglio 2017 n. 90954 che apporta modifiche ed integra le attuali disposizioni applicative.

Invitalia ha reso noto attraverso il sito quanto segue:

  • Le principali novità riguardano la possibilità di presentare garanzie reali anche su beni immobili non facenti parte del programma di investimento per il quale si richiede l’agevolazione. Ciò vale per i programmi di investimento che prevedono l’acquisto, oppure la costruzione o la ristrutturazione di beni immobili.
  • Le suddette garanzie possono essere rilasciate anche da terzi soggetti e, naturalmente, dal beneficiario dell’agevolazione, fino alla concorrenza dell’importo del finanziamento previsto.
  • Laddove il valore dell’ipoteca – si evince dalla circolare – non dovesse consentire la copertura dell’intero valore del finanziamento concesso, questo dovrà essere assistito da fidejussione rilasciata a favore del Soggetto gestore, fino alla concorrenza della quota parte di finanziamento non assistita da privilegio speciale o da ipoteca.
  • Inoltre è fatta salva la possibilità, per l’impresa beneficiaria, di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione e svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, di importo non superiore al 25% del finanziamento agevolato, previa presentazione di idonea fidejussione di pari importo a favore del Soggetto gestore. La fidejussione potrà essere rilasciata anche dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del TUB, oltre che da istituti di credito e assicurazioni.
  • Altra novità di rilievo è la possibilità che dette modalità si applicano, su richiesta dell’impresa, anche ai progetti già ammessi alle agevolazioni per i quali, alla data di pubblicazione di questa nuova circolare integrativa, il Soggetto gestore non ha provveduto ad effettuare alcuna erogazione a qualsiasi titolo.
  • Il sistema delle agevolazioni previsto per l'Autoimprenditorialità, la misura gestita da Invitalia per le imprese giovanili (D.Lgs. 185/2000 Titolo I) è rivolta ai giovani e alle donne operanti nell'intero territorio nazionale che fanno fatica a trovare occupazione favorendo la creazione di micro e piccole imprese attive in vari settori.

 

Di seguito si riportano i contenuti della misura, con l'indicazione dei soggetti e degli investimenti ammissibili, dei contributi concedibili e delle condizioni per ottenerli:   

Soggetti beneficiari

L'accesso alle agevolazioni viene riconosciuto alle nuove imprese:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, la cui compagine sia composta per oltre la metà da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero donne (in quest'ultimo caso senza limiti di età);
  • costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda;
  • che abbiano la dimensione di micro o piccola impresa e, cioè, fino ad un massimo di 15 dipendenti.

Sono altresì ammesse ai benefici le persone fisiche che intendono costituire un'impresa purché esse, entro e non oltre 45 (quarantacinque) giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti da Invitalia.

Soggetti beneficiari esclusi

Non saranno ammesse alle agevolazioni le imprese operanti:

a) nel settore della pesca e dell'acquacoltura

b) nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del Trattato

Le imprese operanti nei settori di cui alle suindicate lettere a) e b) possono beneficiare delle agevolazioni per programmi di investimento relativi ad attività rientranti nel campo di applicazione del Regolamento de minimis n. 1407/2013, esclusivamente qualora per dette attività dispongano di una contabilità separata.

Iniziative agevolabili

Sono agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal regolamento de minimis, le iniziative che prevedono programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 euro relativi:

  • alla produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • alla fornitura di servizi: alle imprese e alle persone;
  • al commercio di beni e servizi;
  • al turismo;
  • alle attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza;
    • l'innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Tipologia di aiuto

Finanziamenti a tasso zero della durata massima di 8 anni, a copertura del 75% della spesa ammissibile.

Garanzie

Il finanziamento deve essere assistito da privilegio speciale da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento, per un valore pari all’importo del finanziamento concesso.

Nel caso i programmi di investimento che prevedono l’acquisto e/o la costruzione e/o la ristrutturazione di un bene immobile, il finanziamento agevolato è assistito da ipoteca di primo grado da acquisire su beni immobili, anche non facenti parte del programma di investimento, rilasciati a garanzia da terzi soggetti ovvero dal beneficiario dell’agevolazione fino a concorrenza dell’importo del finanziamento agevolato.

Mezzi propri

L'impresa beneficiaria ha l'obbligo di dimostrare la copertura del 25% dell'investimento complessivo con mezzi propri o finanziamenti di terzi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni per l'autoimprenditorialità le spese relative all'acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

a) spese relative all'acquisto del suolo aziendale, comprensive di eventuali sistemazioni, sono ammesse nel limite del 10% (dieci percento) dell'investimento complessivo agevolabile;

b) fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni, sono ammesse nei seguenti limiti, in funzione del settore di attività nel quale è promosso il programma di investimento:

  • Produzione di beni nel settore dell'industria, dell'artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli: sono ammesse le spese di costruzione, acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 40% (quaranta per cento) dell'investimento complessivo agevolabile;
  • Turismo: sono ammesse le sole spese di acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell'investimento complessivo agevolabile;
  • Altri settori: sono ammesse le sole spese di acquisto e ristrutturazione, nel limite massimo del 40% (quaranta per cento) dell'investimento complessivo agevolabile; 

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica. Le spese relative alle sole attrezzature la cui installazione non sia prevista presso l'unità produttiva interessata dal programma bensì presso altre unità, della stessa società o di altre dello stesso gruppo o di terzi, sono ammissibili alle agevolazioni nel limite del 20% (venti percento) della spesa riferita al capitolo "Macchinari, impianti e attrezzature", purché

  • siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da agevolare;
  • siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione e iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di utilizzo presso altre unità produttive della stessa società, nel libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare dai documenti di trasporto tenuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 627 del 6 ottobre 1978 e del decreto ministeriale 29 novembre 1978 e successive modifiche e integrazioni;
  • vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere (modalità, durata, ecc.);
  • la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
  • i beni non vengano destinati a finalità produttive estranee a quelle della società cedente; a tal fine quest'ultima deve acquisire e trasmettere a Invitalia una dichiarazione di impegno in tal senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie rilasciata ai sensi e per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  • il legale rappresentante della società cedente sottoscriva una dichiarazione di impegno al rispetto dei predetti vincoli e condizioni, resa ai sensi e per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, sono agevolabili nel limite del 20% dell'investimento complessivo ammissibile. Rientrano in tali servizi, a titoli di esempio, le attività di progettazione di architetture telematiche, di hosting, di gestione di data-base, ecc, a condizione che siano connesse all'investimento e funzionali all'attività proposta; 

e) brevetti, licenze e marchi, sono agevolabili agevolabile nel limite del 20% (venti percento) dell'investimento complessivo ammissibile. Ai fini della ammissibilità la spesa deve essere supportata da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie per poter valutare la congruità del prezzo; 

f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto, sono ammissibili nel limite massimo del 5% (cinque percento) dell'investimento complessivo agevolabile. Le attività devono riferirsi ad una formazione che comporti insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione, attuale o futura, occupata dal socio e/o dal dipendente presso l'impresa beneficiaria.

g) consulenze specialistiche, sono agevolabili nel limite del 5% (cinque percento) dell'investimento complessivo agevolabile e a condizione che siano connesse all'investimento e funzionali all'avvio delle attività. 

Le spese sono ammesse al netto dell’IVA e di eventuali oneri previdenziali ed assistenziali. L’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non sia dallo stesso recuperabile.

Ammissibilità delle spese

Ai fini della relativa ammissibilità le spese devono:

  • essere in sede di domanda analiticamente descritte e quantificate nel loro ammontare.
  • essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimenti e i beni cui sono riferite devono:
    • essere ammortizzabili;
    • essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto;
    • figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno tre anni.

Aree ammissibili

Intero territorio nazionale

Iter procedurale

L'iter procedurale e i tempi da rispettare per accedere alle agevolazioni di nuove imprese a tasso zero è diversificata se a presentare la domanda è una società già costituita o un referente di progetto (Invitalia ha schematizzato le fasi):

Le istanze saranno istruite nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse stanziate. Invitalia valuterà, in particolare, le competenze dei proponenti, l'introduzione di soluzioni innovative, le potenzialità del mercato di riferimento, la sostenibilità economico finanziaria dei progetti.

 Erogazione finanziamento

L'erogazione del finanziamento agevolato avviene su richiesta dell'impresa beneficiaria mediante presentazione di stati avanzamento lavori a fronte di titoli di spesa quietanzati.

L'impresa beneficiaria può presentare al massimo tre stati di avanzamento lavori (di seguito SAL), il primo dei quali non può essere inferiore al 25% (venticinque percento) dei costi ammessi. Nel caso in cui le agevolazioni siano erogate in relazione a due o tre SAL, l'ultima erogazione (di seguito SAL a saldo) non può essere inferiore al 10% (dieci percento) dei costi ammessi.

E' fatta salva la possibilità, per l’impresa beneficiaria, di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione e svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, di importo non superiore al 25% del finanziamento agevolato, previa presentazione di idonea fidejussione di pari importo a favore del Soggetto gestore. La fidejussione potrà essere rilasciata anche dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del TUB, oltre che da istituti di credito e assicurazioni.

 

Le domande devono essere compilate, esclusivamente per via elettronica, utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia.

Invitalia sottolinea che:

  • non ci sono graduatorie, né click-day
  • le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione
  • dopo la  verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia

 

Con circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

Con circolare direttoriale 28 ottobre 2015 n. 81080 è stato rettificato un mero errore materiale contenuto nella circolare del 9 ottobre 2015, n.75445.

Con circolare 23 dicembre 2015, n. 100585 il MiSE ha emanato ulteriori chiarimenti interpretativi e precisazioni rispetto alle seguenti indicazioni fornite con la circolare attuativa, già rettificata il 28 ottobre.

Con Circolare 20 gennaio 2017, n. 5415  che individua i termini e le modalità per l’erogazione delle agevolazioni in favore della nuova imprenditorialità. In particolare, la circolare individua i termini e le modalità per l’erogazione delle agevolazioni sulla base di fatture di acquisto non quietanzate tramite l’utilizzo di conti correnti vincolati.

 

Fonte: Circolare 25 luglio 2017 n. 90954, Circolare 20 gennaio 2017, n. 5415, Circolare 23 dicembre 2015, n. 100585, Circolare 28 ottobre 2015, n. 81080, Circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445, Decreto 8 luglio 2015, n. 140, G.U.R.I. 5 settembre 2015, n. 206, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, art. 2, G.U.R.I. 23 dicembre 2013, n. 300

  

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