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Contratti di sviluppo, ulteriori modifiche

Apportate ulteriori modifiche alla disciplina dei contratti di sviluppo al fine di assicurare una più efficiente gestione delle fasi procedimentali nonché di modulare le stesse in funzione delle dimensioni dei programmi di sviluppo proposti.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto 8 novembre 2016, ha apportato delle modifiche alla disciplina dei contratti di sviluppo al fine di assicurare una più efficiente gestione delle fasi procedimentali nonché di modulare le stesse in funzione delle dimensioni dei programmi di sviluppo proposti, favorendo la partecipazione di tutte le amministrazioni interessate nella selezione e nel finanziamento dei programmi di maggiori dimensioni aventi rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo di riferimento. Nello specifico le principali modifiche introdotte con Decreto 8 novembre 2016 riguardano: Termini avvio e conclusione programma di sviluppo Limiti minimi degli investimenti previsti nel programma di sviluppo nel caso sia realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete Termini istruttoria ed erogazione Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o di tutela ambientale. E’ composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro. Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico

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