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Patent box: chiarimenti

L'Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti sull'agevolazione fiscale in merito all'attività di sviluppo, mantenimento ed accrescimento del software protetto da copyright.

Il patent box, inserito con la Legge di Stabilità 2015, è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell'ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. La scelta è valida per cinque periodi di imposta ed è irrevocabile e rinnovabile. In base ai chiarimenti forniti con Risoluzione 9 marzo 2017, n. 28/E delle Entrate, nella determinazione del reddito agevolabile dei programmi per elaboratore - purché originali e frutto di creazione intellettuale dell'autore - rientrano anche i canoni riferibili alla remunerazione delle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software. Tali prestazioni rappresentano l'espressione di quelle attività di ricerca e sviluppo obbligatorie in base alla norma. I redditi che non rientrano nel patent box. Non rientrano, invece, tra le attività agevolabili quelle puramente strumentali all'utilizzo del software, come l'attività di formazione del personale, il basic help desk di "secondo livello",

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