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Selfiemployment, finanziamenti a tasso zero per gli under 29

A partire dal 12 settembre 2016 potranno accedere al Fondo SELFIEmployment anche i giovani che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani ma non hanno partecipato al percorso di accompagnamento finalizzato all'autoimprenditorialità. Fondo SELFIEmployment prevede finanziamenti a tasso zero e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma per i giovani under 29 che vogliono mettersi in proprio o avviare un'attività imprenditoriale o professionale.

Pubblicato l'avviso rettificato per accedere al Fondo Rotativo Nazionale SELFIEmployment promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia. 

A partire dal 12 settembre 2016 le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità (misura 7.1 del PON IOG). In sede istruttoria, ai giovani destinatari che abbiano concluso il percorso di accompagnamento, sarà comunque attribuita una premialità di 9 punti sul punteggio complessivo che concorre alla determinazione della soglia minima di accesso al finanziamento.

Di seguito si riportano i contenuti dello strumento SELFIEmployment con l'indicazione dei soggetti e dei progetti ammissibili, dei contributi concedibili e delle condizioni per ottenerli:

Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi

Possono accedere ai benefici i giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet) che alla data di presentazione della domanda risultino essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere compiuto il 18 esimo anno di età;
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitario universitari) o di formazione;
  • non essere inseriti in tirocini curriculari e/o extracurriculari;
  • essere disoccupati ai sensi dell'articolo 19, comma 1 e successivi del decreto legislativo 150/2015 del 14 settembre 2015;
  • avere residenza sul territorio nazionale;
  • avere aderito al Programma Garanzia Giovani.

Forme societarie ammesse

I giovani possono avviare iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:

  • imprese individuali, società di persone, società cooperative con un numero di soci non superiore a nove, associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive;
  • imprese individuali, società di persone, società cooperative con un numero di soci non superiore a nove non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 60 giorni dall'eventuale provvedimento di ammissione.

Le forme societarie/associative sopra elencate, devono essere costituite da persone fisiche.

Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento di azienda già esistente né il rilevamento di ramo d'azienda.

Requisiti generali di ammissibilità

Il soggetto proponente, alla data di presentazione della domanda, deve:

  • per le iniziative presentate in forma di impresa individuale
    • localizzare la sede della futura attività nel territorio nazionale;
    • avere i requisiti di cui agli articoli 4 e 5;
    • non essere stato rinviato a giudizio e di non aver riportato condanne anche non passate in giudicato per i reati presupposto di cui al D.Lgs. 231/01;
    • dichiarare di non aver finito di altre agevolazioni pubbliche della stessa natura o per le stesse finalità fatta eccezione per le agevolazioni di carattere fiscale;
    • non essere sottoposto a procedure esecutive o concorsuali;
    • non deve aver avuto protesti per assegni bancari/postali e/o effetti cambiari negli ultimi 3 anni, salvo che, abbia proceduto:

- al pagamento del titolo protestato oltre i 12 mesi dalla levata del protesto ed abbia presentato domanda di riabilitazione al Tribunale;

- al pagamento del titolo protestato entro i 12 mesi dalla levata del protesto - o per accertata illegittimità o erroneità della levata - qualora sia stata avviata la procedura di cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti istituito presso il Registro delle Imprese.

  • per le iniziative in forma societaria/associative:
    • essere iscritte al Registro imprese della CCIAA competente per territorio e non attive (solo per le società costituite) ovvero essere iscritte negli appositi registri o albi istituiti presso i competenti Organi di Vigilanza;
    • localizzare la sede operativa nel territorio nazionale;
    • dichiarare di non fruire contestualmente di altre agevolazioni pubbliche della stessa natura o per le stesse finalità fatta eccezione per le agevolazioni di carattere fiscale;
    • non essere sottoposte a procedure esecutive;
    • per le società di persone il rappresentante legale deve detenere la maggioranza assoluta delle quote societarie (51%) e possedere i requisiti di ammissibilità soggettivi;
    • per le società cooperative i soci rappresentanti la maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione della cooperativa, nonché il Presidente della stessa, devono possedere i requisiti di ammissibilità soggettivi;
    • per le associazioni professionali e per le società tra professionisti tutti i componenti devono possedere i requisiti di ammissibilità soggettivi.

Settori e attività economiche ammesse

Sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, quali ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l'ambiente;
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere e artigiane;
  • imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all'articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. (UE) n. 1407/2013;
  • commercio al dettaglio e all'ingrosso.

Settori e attività economiche non ammesse

Sono esclusi i settori della pesca e dell'acquacultura, della produzione primaria in agricoltura, nonché, in generale, le attività che si riferiscono a settori esclusi dall'articolo 1 del Reg. (UE) n. 1407/2013.

Sono altresì escluse le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (ATECO 2007, Sezione R divisione 92).

Iniziative ammissibili

Possono essere finanziate le iniziative che prevedono programmi di spesa inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

Le agevolazioni, sono concesse, a titolo de minimis, sotto forma di un finanziamento agevolato pari al 100% del programma di spesa, senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, e si articolano in:

  • a) microcredito, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro;
  • b) microcredito esteso, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 25.001 ed i 35.000 euro;
  • c) piccoli prestiti, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 35.001 ed i 50.000 euro.

Spese ammissibili

Il sostegno finalizzato alla creazione di nuove imprese potrà assumere la forma di investimenti materiali e immateriali nonché dì capitale circolante nei limiti delle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato, conformemente all'ammissibilità delle spese ed alle finalità previste dal Fondo Sociale Europeo, di cui al Reg. (UE) 1304/2013 e coerentemente con il Reg. (UE) n. 1303/2013 e con la normativa comunitaria in materia di Strumenti Finanziari.

Le spese di investimento, regolarmente documentate, possono riferirsi alle seguenti voci:

  • a) attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
  • b) beni immateriali ad utilità pluriennale, ad eccezione di brevetti licenze e marchi ivi comprese fee di ingresso per le iniziative in franchising;
  • c) ristrutturazione di immobili entro il limite massimo del dieci per cento del valore degli investimenti ammessi.

Saranno considerate ammissibili al finanziamento dell'iniziativa le spese per l'avvio dell'attività, strettamente funzionali all'esercizio dell'iniziativa ammessa, concernenti le seguenti voci:

  • materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • prestazioni di garanzie assicurative funzionali all'attività finanziata;
  • salari e stipendi.

Le spese per risorse umane inerenti le retribuzioni lorde comprensive degli oneri contributivi, sono ammissibili solo qualora il destinatario finale o le risorse non abbiano beneficiato e non beneficino di sgravi contributivi (es.: legge 407/90, legge n.68/99), o bonus assunzionali in base a leggi nazionali o regionali o a progetti a finanziamento statale e/o regionale, nel periodo di durata del finanziamento affinché non sussistano delle sovrapposizioni di finanziamento per la medesima unità lavorativa.

I beni e le opere devono essere direttamente collegati al ciclo produttivo e strettamente funzionali all'esercizio dell'attività. Le attrezzature, i macchinari e i beni strumentali devono essere nuovi di fabbrica. E' possibile ammettere alle agevolazioni anche beni usati purché fomiti da rivenditori autorizzati (usato garantito), corredati da idonee dichiarazioni che gli stessi beni non siano stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e che offrano idonee e comprovate garanzie di funzionalità.

L'acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi strettamente funzionali all'attività d'impresa.

Le spese saranno ammesse alle agevolazioni se risultano effettuate nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda (trasmissione on-line) e il termine ultimo per il completamento del programma di spesa approvato.

I pagamenti delle spese ammesse alle agevolazioni dovranno essere effettuati solo con bonifico bancario, RID, RIBA e assimilabili utilizzando il conto corrente dedicato. E' escluso l'uso dei contanti, tranne che per il pagamento delle utenze secondo i limiti stabiliti dalle normative vigenti per i pagamenti in contanti.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili le spese relative a mezzi di trasporto merci su strada da parte di imprese che effettuano il trasporto di merci su strada per conto terzi.

Non sono ammissibili le spese relative a beni o servizi acquistati da fornitori con cui intercorrano rapporti di controllo o di collegamento di cui all'articolo 2359 c.c., o nella cui compagine sociale siano presenti soci o titolari di cariche nell'ambito del destinatario finale, o coniugi e familiari conviventi. Per quanto riguarda i destinatari finali persone fisiche tra questi e i fornitori non devono intercorrere rapporti di coniugio ovvero di familiari conviventi. Tali attestazioni sono rese in forma di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN).

Ai sensi dell'articolo69 del Reg. (UE) n. 1303/2013 e dell'articolo 13 del Reg. (UE) 1304/2013, sono altresì escluse le seguenti tipologie di spese:

  • gli interessi passivi;
  • l'imposta sul valore aggiunto recuperabile.

Erogazione

Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma della durata di 7 anni rimborsabile con rate mensili posticipate. Le modalità di erogazione delle agevolazioni sono le seguenti:

Microcredito

L'erogazione delle agevolazioni avviene in un'unica soluzione mediante bonifico bancario, successivamente all'avvenuto perfezionamento del provvedimento di ammissione.

Il piano di ammortamento, comunicato contestualmente all'erogazione delle agevolazioni, decorre dal sesto mese successivo alla data di erogazione delle agevolazioni.

Microcredito esteso

L'erogazione delle agevolazioni avviene in due fasi:

  • un anticipo pari ad euro 25.000 mediante bonifico bancario, successivamente al perfezionamento del provvedimento di ammissione. Il piano di ammortamento, comunicato contestualmente all'erogazione delle agevolazioni, decorre dal sesto mese successivo alla data di erogazione delle agevolazioni;
  • entro diciotto mesi dal perfezionamento del provvedimento, il destinatario finale deve comunicare, pena revoca delle agevolazioni concesse, l'avvenuto completamento e pagamento del programma di spesa ammesso; Invitalia, previo incontro di monitoraggio presso la sede dell'iniziativa, procede all'erogazione del saldo qualora sia verificata la regolarità del pagamento del finanziamento agevolato maturato, come previsto dal piano di ammortamento alla data di erogazione delle agevolazioni, e comunque a fronte dell'avvenuto pagamento di almeno sei rate. Con l'erogazione delle agevolazioni viene comunicato il piano di ammortamento definitivo che decorre dal mese successivo alla data di erogazione del saldo.

Piccoli prestiti

Le agevolazioni potranno essere erogate in modalità frazionata:

  • un primo stato avanzamento lavori, se richiesto dal destinatario finale, entro tre mesi dal perfezionamento del provvedimento, non superiore al 50% delle spese previste dal programma approvato, mediante la presentazione di documenti di spesa di pari valore anche non quietanzati e di una dichiarazione attestante la presenza dei beni presso la sede dell'iniziativa corredata da polizza assicurativa per rischi di furto e incendio sui beni di investimento;
  • una richiesta di saldo (ovvero in un'unica soluzione), entro diciotto mesi dal perfezionamento del provvedimento, a fronte del completamento e pagamento del programma di spesa. Invitalia, previo incontro di monitoraggio presso la sede dell'iniziativa, procede all'erogazione del saldo.

Il piano di ammortamento decorre dal mese successivo all'erogazione del saldo.

 

La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 1° marzo 2016 alle 12.00 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  1. registrarsi  ai servizi online di Invitalia, indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario
  2. una volta registrati, accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e la documentazione da allegare

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Importante: è possibile controllare la validità della firma digitale alla pagina www.firma.infocert.it/utenti/verifica.php.

Le domande vengono valutate da Invitalia in base all'ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi. Quindi non ci sono scadenze o graduatorie.

Dopo la verifica formale per accertare il possesso dei requisiti, è prevista una valutazione di merito che riguarda, tra l'altro, le competenze tecniche e gestionali dei proponenti e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

L'esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, se per la stessa non occorre inviare eventuali motivi ostativi.

 

Fonte: Avviso 19 febbraio 2016, n. 39/2402,  Invitalia

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