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Nuova Sabatini: completamento investimenti materiali in tecnologie digitali

Nuova Sabatini: il MiSE pubblica circolare con la quale modifica dei termini per il completamento investimenti in tecnologie digitali. Lo strumento agevolativo definito Nuova Sabatini è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature attraverso la concessione di un finanziamento bancario o leasing finanziario a cui si aggiunge un contributo del 2,75% annuo sugli investimenti ordinari maggiorato o del 3,575% annuo per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali. Tale intervento può beneficiare della garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul proprio sito la Circolare direttoriale 31 luglio 2017, n. 95925 relativa alla Nuova Sabatini, per l’estensione dei termini per il completamento investimenti materiali in tecnologie digitali.

La circolare apporta integrazioni alla circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 e ss.mm.ii recante i termini e le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi e dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese.

Le integrazioni si riferiscono ai termini per il sostenimento delle spese di “interconnessione” ed “integrazione”, nel caso di richieste di contributo a fronte degli investimenti materiali in tecnologie digitali elencati nella prima sezione “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti” dell’allegato 6/A alla suddetta circolare n. 14036.

Si rammenta che nel corso del mese di giugno Banca del Mezzogiorno – MedioCredito Centrale, mandataria del RTI gestore del Fondo di Garanzia ha emanato la Circolare n. 8/2017 che approva le modifiche e le integrazioni delle condizioni di ammissibilità e delle disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di Garanzia. Le modifiche al Fondo di Garanzia si applicano esclusivamente ai finanziamenti per l’acquisto di beni strumentali "Nuova Sabatini". Pertanto, per le richieste di ammissione all’intervento del Fondo presentate dal 14 giugno 2017 si applica ai fini dell’accesso alla garanzia il modello di valutazione basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese (c.d. modello di rating) di cui alla lettera M della Parte VI delle Disposizioni Operative aggiornate. E' inoltre operativo il “Portale Rating per le imprese”, destinato alle imprese, ai consulenti e a tutti gli operatori interessati al Fondo di garanzia diversi da banche, confidi e intermediari abilitati alla presentazione delle richieste di ammissione al Fondo stesso. Attraverso il Portale Rating è possibile effettuare simulazioni per verificare l’ammissibilità di un’impresa sulla base del modello di rating del Fondo oppure inserire i dati di uno o più bilanci di un’impresa che possono successivamente essere utilizzati da banche, confidi e intermediari durante la compilazione di una richiesta di ammissione al Fondo. Per i dettagli operativi si rimanda al documento “Portale Rating per le Imprese – Guida operativa”.

 Le condizioni e i contenuti essenziali per l'accesso ai benefici disposti dalla Sabatini sono di seguito sintetizzati

Soggetti beneficiari

Imprese classificate di dimensione micro, piccola e media (PMI).

Requisiti soggettivi

Le imprese alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede operativa in Italia (sono ammesse anche le società con sede legale all'estero purché l'impresa abbia una sede operativa in Italia). Le imprese estere, con sede in uno Stato Membro e che non hanno una sede operativa in Italia, possono presentare domanda di agevolazione. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'avvenuta ultimazione dell'investimento, l'impresa estera dovrà altresì attestare l'avvenuta attivazione all'interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l'investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento;
  • regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuate, per i settori agricolo, forestale e zone rurali, al punto 14 dell'art. 2 del regolamento (UE) n. 702/2014, per il settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, al punto 5 dell'art. 3 del regolamento (UE) n. 1388/2014 e per i settori non ricompresi nei precedenti, al punto 18 dell'art. 2 del regolamento  (UE) 651/2014.

Requisiti oggettivi

Possono essere finanziati gli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, fatti salvi gli investimenti relativi al settore agricolo che possono essere avviati solo successivamente al provvedimento di concessione degli aiuti.

Per avvio dell'investimento s'intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori, in quanto non rientrano tra le spese finanziabili. In caso di acquisizioni, per "avvio dei lavori" si intende il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito.

Settori ammessi

Sono ammessi tutti i settori produttivi compresi quelli della pesca e dell'agricoltura.

Settori esclusi

Sono escluse le imprese operanti nei seguenti settori:

  • industria carboniera;
  • attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Investimenti agevolabili

Sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai benefici e conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. A tale fine è presa in considerazione la data dell'ultimo titolo di spesa riferito all'investimento o, nel caso di operazione in leasing finanziario, la data dell'ultimo verbale di consegna dei beni.

L'investimento, e i relativi beni oggetto di agevolazione devono far riferimento a un'unica unità produttiva. Qualora l'impresa voglia acquisire beni riferiti a più sedi operative deve presentare, per ciascuna di esse, una distinta domanda di accesso alle agevolazioni.

Le imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali possono accedere ai benefici per la realizzazione dei seguenti investimenti che devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 14 e 17 del regolamento (UE) n. 702/2014:

  • materiali o immateriali nelle aziende;
  • nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura possono accedere ai benefici per la realizzazione dei seguenti investimenti che devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 26, 28, 31, 41 e 42 del regolamento (UE) n. 1388/2014:

  • volti a migliorare l'efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;
  • volti alla realizzazione dei porti di pesca, luoghi di sbarco, sale per la vendita all'asta e ripari di pesca;
  • produttivi nel settore dell'acquacoltura;
  • alla commercializzazione;
  • nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.

Per le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e ittici l'ammissibilità ai benefici è subordinata al rispetto di eventuali restrizioni alle produzioni o limitazioni del sostegno comunitario previste nell'ambito delle specifiche organizzazioni comuni di mercato.

Per le imprese  operanti in settori non ricompresi tra quelli suindicati gli investimenti devono essere riconducibili a una delle seguenti tipologie di cui all'art. 17 del regolamento  (UE) 651/2014:

  • a) creazione di un nuovo stabilimento;
  • b) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  • c) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • d) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • e) acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
    • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
    • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l'acquirente;
    • l'operazione avviene a condizioni di mercato.

Importo minino degli investimenti

Non sono altresì ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 (cinquecentosedici/46) euro, al netto dell'IVA.

In ogni caso, l'importo complessivo dell'investimento non può essere inferiore a 20.000 euro.

Per le operazioni di leasing finanziario il costo ammesso al finanziamento è quello fatturato dal fornitore dei beni all'intermediario finanziario.

Investimenti non agevolabili

Non sono ammessi investimenti connessi all'esportazione e ad interventi che comportano l'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

 Spese ammissibili

Investimenti ordinari 

  • Le spese ammissibili riguardano l'acquisto, o l'acquisizione in leasing, di macchinariimpiantibeni strumentali d'impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonchè di hardware,software e tecnologie digitali, classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell'articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.
  • Nel settore dei trasporti le spese relative all'acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto sono ammissibili limitatamente alle imprese che esercitano attività diverse da quelle del trasporto merci su strada e del trasporto aereo.

Investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti:

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti
  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine per il confezionamento e l'imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;

Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” i seguenti:

  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l'integrazione, la sensorizzazione e/o l'interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell'ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
Sistemi per l'assicurazione della qualità e della sostenibilità
  • sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micrometrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
  • sistemi per l'ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
  • dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti ( ad esempio RFID - Radio Frequency, Identification);
  • sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
  • strumenti e dispositivi per l'etichettatura, l'identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell'efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
  • sistemi di tracciatura e pesatura dei rifiuti.

Dispositivi per l'interazione uomo macchina e per il miglioramento dell'ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”:

  • banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità);
  • sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell'operatore;
  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality;
  • interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l'operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

 

Spese non ammissibili

Sono escluse le seguenti spese:

  • terreni e fabbricati (incluse le spese per opere murarie);
  • impianti eolici;
  • i beni già consegnati "in prova" o "conto visione" presso l'acquirente;
  • impianto elettrico ed idraulico, non avendo una propria autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso, e sono iscrivibili come adattamento locali tra "altre immobilizzazioni immateriali"
  • macchine completamente rigenerate e ri-targate con marcatura "CE", in quanto non possono essere considerate "nuove di fabbrica"
  • immobilizzazioni in corso e acconti;
  • commesse interne;
  • macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • di funzionamento;
  • imposte e tasse tra cui l'IVA
  • scorte;
  • costi relativi al contratto di finanziamento.
 Documentazione antimafia

La concessione del contributo è subordinata all'acquisizione della documentazione antimafia per le agevolazioni che superano la soglia di 150.000 euro, corrispondenti ad un finanziamento:

  • superiore a € 1.943.699 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all'acquisto di beni strumentali oggetto di "investimenti ordinari";
  • superiore a € 1.486.199 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all'acquisto di beni strumentali oggetto di "investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti".
Tipologia ed entità agevolazione

Le PMI accedono ad un finanziamento bancario o in leasing finanziario cui è subordinato il riconoscimento del contributo da parte del Ministero. Tale finanziamento deve essere deliberato entro il 31 dicembre 2018 da una banca/intermediario finanziario aderente alla convenzione.

L'elenco delle banche/intermediari finanziari che viene regolarmente aggiornato a cui è possibile presentare richiesta di finanziamento è pubblicato nei siti internet del Ministero: www.mise.gov.it e di ABI: www.abi.it e viene aggiornato di volta in volta.

Inoltre le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sul finanziamento bancario concesso, con priorità di accesso. Per le richieste di ammissione all’intervento del Fondo presentate dal 14 giugno 2017 si applica ai fini dell’accesso alla garanzia il modello di valutazione basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese (c.d. modello di rating). Il modello è basato sull’attribuzione alle imprese di una “probabilità di inadempimento” con conseguenziale collocamento delle stesse in una specifica classe di valutazione utile per determinare il merito di credito. E’ applicato alle PMI diverse da quelle che sono state costituite o hanno iniziato la propria attività non oltre 3 anni prima della richiesta di ammissione al Fondo. Non sono ammesse alla garanzia le PMI con una probabilità di inadempimento superiore al 9,43%.

Entità agevolazione
  • finanziamento, che può coprire fino al cento per cento degli investimenti ammissibili, di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro, concesso, fino al 31 dicembre 2018, dalle banche e dagli intermediari finanziari convenzionati. Il finanziamento deve avere durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione. Non sono pertanto ammessi i finanziamenti di durata superiore a 5 anni
  • contributo da parte del MISE, nel limite dello stanziamento annuale di bilancio previsto, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari concessi dalle banche. Il contributo è pari all'ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso annuo del:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Normativa di riferimento

Il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito il 10 marzo 2017, alcuni chiarimenti in relazione ai contenuti della Circolare 15 febbraio 2017, n. 14036 e Circolare 24 febbraio 2017, n. 17677, recanti le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l'erogazione dei contributi relativi alla Nuova Sabatini (di cui al decreto interministeriale 25 gennaio 2016).

Le principali modifiche apportate riguardano:

  • sostituzione dell'elenco dei beni materiali rientranti tra gli "investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti" per i quali si applica la maggiorazione del contributo pari al 30% rispetto a quanto previsto dal decreto interministeriale 25 gennaio 2016 per gli investimenti ordinari. Per le domande di agevolazione presentate prima della pubblicazione della Circolare 9 marzo 2017, n. 22504, si continuerà a fare riferimento, a fronte di investimenti in beni materiali rientranti tra gli “investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”, all'elenco dei beni di cui all'allegato 6/A alla Circolare 24 febbraio 2017, n. 17677.
  • viene sostituito il punto 8.7 della Circolare 15 febbraio 2017, n. 14036 dal seguente: Con riferimento al settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, le agevolazioni sono concesse nel rispetto dell'art. 2 del regolamento (UE) n. 1388/2014, che prevede la non applicabilità dello stesso in caso di progetti con spese ammissibili superiori a 2 milioni di euro e aiuti di importo superiore a 1 milione di euro per beneficiario e per anno.

Si rammenta dal 1° marzo 2017 il MiSe ha fissato il termine per la presentazione delle domande per l'accesso ai contributi per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese (PMI) riferite agli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Le banche/intermediari finanziari trasmetteranno, a partire dal 1° aprile 2017, le richieste di prenotazione del contributo al Ministero dello sviluppo economico.

 

Fasi e procedure di accesso ai benefici 

PMI

La PMI si deve rivolgere ad una banca o intermediario finanziario nel caso di operazioni di leasing finanziario convenzionato e presenta una richiesta di finanziamento per l'acquisto o l'acquisizione di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali. 

Banca/intermediario finanziario

La banca/intermediario finanziario esamina la richiesta e delibera il finanziamento, verifica la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva e la completezza della documentazione trasmessa dalle PMI e trasmette al Ministero richiesta di prenotazione del contributo.

La banca/intermediario finanziario ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l'utilizzo della provvista resa disponibile da CDP, ovvero mediante diversa provvista.

Il finanziamento, la cui stipula deve necessariamente avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda, deve avere le seguenti caratteristiche:

a) essere deliberato a copertura degli investimenti e fino al 100% degli stessi;

b) avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, di cinque anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene. Qualora la fornitura in leasing finanziario riguardi una pluralità di beni, la predetta durata massima decorre dalla data di consegna dell'ultimo bene;

c) essere deliberato per un valore non inferiore a ventimila euro e non superiore a due milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;

La banca o l'intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurre l'importo e/o rideterminare la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall'impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell'impresa beneficiaria stessa.

La concessione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia.

MiSE

Il MISE, entro 30 giorni, dal ricevimento della richiesta da parte della banca/intermediario finanziario, adotta il provvedimento di concessione del contributo nel quale definisce:

  • l'ammontare degli investimenti ammissibili
  • le agevolazioni concedibili
  • il piano di erogazione
  • gli obblighi e degli impegni a carico dell'impresa beneficiaria

Il provvedimento di concessione viene trasmesso contestualmente alle PMI e alla relativa banca/intermediario finanziario.

Il contributo concesso dal Ministero alla PMI, a fronte del finanziamento ottenuto, è pari all'ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75 % annuo per cinque anni.

Banca/intermediario finanziario

Entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione del contributo la banca/intermediario finanziario stipula il contratto di finanziamento con la PMI:

  • lo eroga in un'unica soluzione, entro trenta giorni dalla stipula del contratto di finanziamento
  • nel caso di leasing finanziario lo eroga al fornitore entro trenta giorni dalla data di consegna del bene. Qualora la fornitura in leasing finanziario riguardi una pluralità di beni, l'erogazione avviene in più soluzioni, entro trenta giorni dalla data di consegna di ciascun bene. Inoltre l'impresa locataria deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l'opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine della locazione finanziaria, fermo restando l'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.

La stipula del contratto di finanziamento può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.

PMI

La domanda di agevolazione, da presentare in bollo tranne nei casi di PMI appartenenti ai settori agricoli e della pesca, deve essere compilata dall'impresa in formato elettronico e, unitamente alla documentazione indicata nella circolare, inviata esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione. 

La domanda dovrà essere redatta secondo lo schema allegato alla circolare attuativa e deve essere sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell'impresa proponente o da un suo procuratore, mediante firma digitale.

Alla domanda di agevolazione deve essere allegata la seguente documentazione:

  • nel caso in cui il modulo di domanda sia sottoscritto dal procuratore dell'impresa, copia dell'atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura;
  • nel caso in cui l'impresa sia associata/collegata, prospetto recante i dati per il calcolo della dimensione d'impresa, redatto utilizzando il "Prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali" disponibile nella sezione "BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)" del sito www.mise.gov.it;
  • nel caso in cui il contributo sia superiore a 150.000 euro, le dichiarazioni sostitutive di atto notorio in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia rese dai soggetti sottoposti a verifica, utilizzando i modelli disponibili nella sezione "BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)" del sito www.mise.gov.it.

Il mancato utilizzo dei predetti schemi o l'invio con modalità diverse da quelle indicate costituiscono motivo di irricevibilità della domanda. La sottoscrizione di dichiarazioni incomplete e l'assenza, anche parziale, dei documenti e delle informazioni richieste costituiscono motivo di non procedibilità e possono essere oggetto di richiesta di integrazioni da parte della banca/intermediario finanziario, ferma restando la validità della data iniziale di trasmissione della domanda.

Le integrazioni devono essere fornite entro trenta giorni dalla data della richiesta, pena la decadenza della domanda. E' fatto divieto di presentare più di una domanda di agevolazione a fronte dello stesso investimento.

 

Fonte: Circolare 31 luglio 2017, n. 95925, Circolare 9 marzo 2017, n. 22504, Circolare 24 febbraio 2017, n. 17677, Decreto 16 febbraio 2017, Circolare 15 febbraio 2017, n. 14036, Decreto 22 dicembre 2016, Decreto 2 settembre 2016, Circolare 23 marzo 2016, n. 26673, Decreto interministeriale 25 gennaio 2016, Ministero dello Sviluppo Economico

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