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Resto al Sud: operativa sezione speciale Fondo di garanzia

Al via la sezione speciale Resto al Sud del Fondo centrale di garanzia per le PMI. I finanziamenti agli aspiranti imprenditori potranno essere coperti fino all'80% dell'importo. Resto al Sud sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali da parte dei giovani under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’agevolazione prevede la concessione di un mix di agevolazioni tra contributo a fondo perduto e finanziamento. L'importo massimo concesso è di € 50.000, per ciascun richiedente, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro per ogni singolo progetto nel caso l'istanza sia presentata da più soggetti.

Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale annuncia l'operatività della Sezione speciale Resto al Sud del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

La Sezione è destinata alla concessione della garanzia del Fondo sui prestiti bancari concessi nell’ambito della misura Resto al Sud, che prevede il sostegno attraverso la concessione di contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero finalizzati all'avvio, da parte di giovani under 35, di nuove attività di produzione di beni e servizi, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono escluse le attività commerciali e le libere professioni.

Banca del Mezzogiorno lancia uno strumento innovativo "la piattaforma on line" che permetterà alle imprese di richiedere il finanziamento previsto da Resto al Sud

Come presentare la domanda online per richiedere il finanziamento a Banca del Mezzogiorno?

Dopo aver presentato domanda di ammissione alla agevolazione al Gestore Invitalia S.p.A., e dopo l'ammissione da parte del Gestore alla agevolazione, il richiedente deve:

  • Effettuare la registrazione
  • Inserire i dati dell’azienda ed il codice progetto ottenuto da Invitalia.
  • Compilare ed inviare la domanda.

Grazie a questo strumento Banca del Mezzogiorno semplifica e riduce i tempi delle imprese che, avendo ricevuto il parere positivo da parte di Invitalia, possono trasmettere online la richiesta di finanziamento.

Consentire ai neo imprenditori di poter effettuare online la richiesta di finanziamento riveste una duplice opportunità, la prima quella di non doversi recare fisicamente in una banca, l'altra di accellarare i tempi per l'ottenimento della delibera di concessione del finanziamento indispensabile per definire  la procedura di valutazione da parte di Invitalia.

Inoltre, sul portale di Banca del Mezzogiorno è possibile consultare il foglio informativo del prodotto, nel quale sono esposti chiaramenti condizioni e caratterstiche del finanziamento. A tale fine vogliamo segnalarvi che Banca del Mezzogiorno ha "eliminato" dalle caratteristiche del "finanziamento" il limite minimo precedentemente previsto di 30mila euro. Aver eliminato il "paletto del limito minimo" consente a tutti i soggetti di accedere al prodotto Banca del Mezzogiorno.

Si rammenta che l’erogazione del finanziamento, da parte di Banca del Mezzogiorno, avviene in unica soluzione e contestualmente alla stipula del contratto

Banca del Mezzogiorno esaminerà le domande di finanziamento sulla base dei propri criteri di merito creditizio. Prima della stipula del finanziamento è previsto che il beneficiario accenda, presso Banca del Mezzogiorno, due conti correnti.    

 

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche degli investimenti e alle modalità di finanziamento:

Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità

Potranno accedere i giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, che intendono avviare o abbiano già avviato un’impresa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (il requisito relativo all'età deve essere posseduto alla data del 21 giugno 2017, quando è entrato in vigore il decreto Resto al Sud, e non al momento della presentazione della domanda).

Sempre alla data del 21 giugno 2017 i potenziali beneficiari non devono risultare titolari di attività di impresa in esercizio, nè aver ricevuto negli ultimi tre anni altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità.

Chi risultasse titolare di impresa a quella data non può presentare domanda anche se nel frattempo l’impresa è cessata o è stata ceduta, mentre sono ammessi i neo imprenditori la cui società è stata costituita dopo il 21 giugno 2017.

Al momento della presentazione della domanda, i giovani:

  • potranno essere sia residenti che non residenti nelle regioni di operatività della misura. Nel caso non lo siano, dovranno trasferire la loro residenza nelle regioni sopraindicate entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione all’agevolazione ovvero entro 120 giorni se residenti all’estero. La residenza dovrà essere mantenuta per l’intera durata del finanziamento pena la revoca dell'agevolazione concessa.

Si ritengono ammissibili le imprese costituite o da costituire nelle seguenti forme giuridiche:

  • impresa individuale;
  • società, comprese le società cooperative. Nel caso delle società cooperative, laddove siano presenti anche soci che non abbiano i requisiti anagrafici richiesti dal regolamento, comunque in misura non superiore ad un terzo, questi non possono accedere alle agevolazioni.

Nel caso di nuove imprese, le stesse, dovranno essere costituite entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione all’agevolazione o entro 120 giorni qualora i giovani siano residenti all’estero.

Potranno fare parte della compagine sociale, ma non potranno in nessun caso beneficiare dei finanziamenti, anche soggetti che non abbiano un’età compresa fra i 18 ed i 35 anni, a condizione che la loro presenza non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci.

Le imprese e le società sono tenute a mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la propria sede legale ed operativa nelle citate regioni di operatività della misura.
 
Attività ammissibili

L'intervento finanzia attività imprenditoriali relative:

  • a produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria, della pesca e dell'acquacoltura;
  • alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio. 

I progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche. A tal fine, per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni.

Attività non ammissibili

Le attività economiche secondo la classificazione ateco 2007 di seguito indicate non sono ammissibili:

  • Sezione A – AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ad eccezione della divisione 03 PESCA E ACQUACOLTURA.
  • Sezione G – COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI ad accezione della classe 45.20 – “Manutenzione e riparazione di autoveicoli” e della categoria 45.40.3 “Manutenzione e riparazione di autoveicoli”.
  • Sezione L – ATTIVITA' IMMOBILIARI ad eccezione della classe 68.20 – “Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing”.
  • Sezione M – ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
  • Sezione O – AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA.
  • Sezione T – ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO; PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA PARTE DI FAMIGLIE E CONVIVENZE”.
  • Sezione U – ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI.
Misura dell'agevolazione

La misura prevede la concessione di un mix di agevolazioni tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario erogato da banche convenzionate così articolato:

  • per il 35% sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • per il restante 65% sotto forma di finanziamento bancario a tasso fisso garantito dal fondo di garanzia per le PMI (nella misura dell'80%). Il prestito bancario dovrà essere rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi 2 anni di pre-ammortamento. 

L'importo massimo concesso, a titolo de minimis, è di € 50.000, per ciascun richiedente, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro per ogni singolo progetto nel caso l'istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria (comprese le cooperative). Per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell'acquacoltura l'importo complessivo degli aiuti de minimis non può superare, per ciascuna impresa beneficiaria delle agevolazioni, 30.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari, ai sensi del Reg. (UE) n. 717/2014.

Alle società cooperative è data la possibilità di cumulare i finanziamenti con le agevolazioni a valere sul fondo speciale per gli interventi a salvaguardia dei livelli di occupazione di cui all'articolo 17 della Legge n. 49/1985.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese rientranti nelle seguenti categorie:

  • a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all'attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa (nel limite massi­mo del 30% del pro­gramma di spesa);
  • b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
  • d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell'attività d'impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all'attività finanziata (segnatamente ai leasing, sono però ammessi i soli canoni maturati entro il termine di ultimazione del progetto im­prenditoriale).
 Spese non ammissibili

Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente regolamento le spese:

  • a) relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale;
  • b) per l'acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell'impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • c) riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • d) effettuate mediante il cosiddetto «contratto chiavi in mano»;
  • e) relative a commesse interne;
  • f) relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • g) notarili, imposte, tasse;
  • h) relative all'acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al Programma di spesa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • i) di importo unitario inferiore a euro 500,00 (cinquecento/00);
  • j) relative alla progettazione, alle consulenze e all'erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché' agli organi di gestione e di controllo delle società stesse.
Presentazione delle domande

Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, dovranno essere trasmesse esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale, le imprese potranno godere di servizi di consulenza e assistenza forniti, a titolo gratuito e previa comunicazione ad Invitalia, da enti pubblici, università, associazioni ed enti del terzo settore di cui all’articolo 1, comma 1, della legge n. 106/2016.

Per accedere alla procedura il sistema richiede l'identificazione del compilatore on-line della domanda tramite il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la Carta nazionale dei servizi (CNS) o, in alternativa, il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Il richiedente deve disporre di un indirizzo di Posta elettronica certificata (PEC) attivo.

La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale, da compilare on line, e dalla documentazione da allegare secondo la modulistica presente sul sito. Questa varia a seconda se il soggetto richiedente sia una ditta individuale o una società e se il richiedente ha già una personalità giuridica o meno.

Valutazione delle proposte

L'istruttoria delle domande pervenute è affidata a Invitalia e sarà effettuata entro 60 giorni dalla presentazione, salvo i tempi necessari per un’unica richiesta di integrazione documentale.

La selezione delle proposte avverrà attraverso una procedura di tipo a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione e prevede:

  • esame delle domande sotto il profilo formale (verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi per l'accesso alle agevolazioni)
  • valutazione di merito basata sui seguenti criteri di valutazione:
    • a) adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci rispetto alla specifica attività prevista dal progetto imprenditoriale anche con riguardo a titoli e certificazioni possedute;
    • b) capacità dell'iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
    • c) potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell'iniziativa e relative strategie di marketing;
    • d) sostenibilità tecnico-economica dell'iniziativa, con particolare riferimento all'equilibrio economico, nonché alla pertinenza e coerenza del programma di spesa;
    • e) verifica della sussistenza dei requisiti per la concedibilità della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI.

Per essere ammissibile, la domanda deve raggiunger un punteggio minimo di 12 punti.

In caso di esito positivo della valutazione Invitalia richiede la documentazione indicata nel decreto attuativo e la documentazione attestante l'avvenuta concessione del finanziamento bancario.

Verificata la completezza della documentazione presentata Invitalia procede all'adozione del provvedimento di concessione (la concessione del finanziamento bancario costituisce la condizione per l'adozione del provvedimento di concessione).

Richiesta del finanziamento

Dopo aver ottenuto l'esito positivo da parte di Invitalia è possibile richiedere il finanziamento bancario a una delle banche aderenti alla convenzione con ABI.

Banca per il Mezzogiorno ha siglato la convenzione per la concessione del finanziamento. Entro 45 giorni dalla richiesta del finanziamento la banca su impegna a concludere la propria istruttoria di merito del credito (fatta salva la possibilità di prorogare tale termine per eventuali richieste di integrazione documentale. Una volta deliberato il finanziamento, Banca per il Mezzogiorno, rilascia la "Comunicazione di esito delibera" per attestare a Invitalia l'avvenuta concessione e provvede a richiedere la garanzia al fondo. La concessione del finanziamento bancario costituisce la condizione per l'adozione del provvedimento di concessione.

Confeserfidi supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione giovanile ai fini dell’erogazione del finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa a valere sul prodotto “Resto al Sud”.

Sezione Speciale Fondo di Garanzia "Resto al Sud"

La Sezione Speciale è destinata alla concessione della garanzia del Fondo sui prestiti bancari concessi nell’ambito della misura agevolativa denominata “Resto al Sud”, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia da parte di giovani imprenditori, gestita dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. - Invitalia.

Attraverso la Sezione Speciale Resto al Sud, Il Fondo interviene limitatamente alla quota del finanziamento costituita dal prestito bancario di cui al punto b), prevedendo una modalità di accesso facilitata. In particolare, la garanzia viene concessa:

  • a titolo gratuito;
  • con priorità nell’istruttoria e nella presentazione al Consiglio di Gestione;
  • senza valutazione del soggetto beneficiario da parte del Gestore del Fondo, sulla base delle risultanze dell’istruttoria condotta da Invitalia;
  • senza l’obbligo di verifica da parte dei soggetti richiedenti di eventi pregiudizievoli, crediti scaduti, incagli o sofferenze in capo al soggetto beneficiario finale prevista per le altre operazioni dai Criteri di ammissione a procedure di valutazione semplificate di cui alla parte VI delle Disposizioni operative.

La copertura della Sezione Speciale Resto al Sud è pari:

  • nel caso di garanzia diretta, all’80% del prestito concesso dal soggetto finanziatore;
  • nel caso di controgaranzia, all’80% dell'importo garantito dal soggetto garante a condizione che la garanzia rilasciata dallo stesso non superi la percentuale massima di copertura dell’80%.

La richiesta di ammissione alla garanzia a valere sulla Sezione Speciale può essere presentata dai soggetti abilitati a operare con il Fondo a favore delle imprese che hanno già ricevuto, a seguito dell’istruttoria effettuata da Invitalia, l’esito positivo alla domanda di incentivo Resto al Sud.

Banca per il Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A., in qualità di Ente Gestore, ha emanato apposita Circolare e aggiornato le disposizioni operative per l'accesso alla Sezione speciale destinata alla concessione della garanzia del Fondo sui prestiti bancari concessi nell’ambito della misura agevolativa denominata "Resto al Sud". 

Termini realizzazione dei progetti

La realizzazione dei progetti deve essere ultimata entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione, salvo i casi in cui Invitalia accerti che il ritardo derivi da fatti o atti non imputabili al soggetto richiedente. Per data di ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa ammissibile.

Normativa di riferimento

Resto al Sud viene attuato con decreto 9 novembre 2017, n. 174.

Con circolare 22 dicembre 2017 n. 33 della Presidenza del Consiglio dei Ministri vengono definiti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché le indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni dell'intervento Resto al Sud si conclude l'ter attuativo. 

La circolare 22 dicembre 2017 n. 33 chiarisce inoltre:

  • l'elenco delle attività non ammissibili;
  • le spese ammissibili;
  • l'articolazione dei criteri di valutazione in parametri, con l'indicazione dei punteggi assegnabili ai progetti imprenditoriali, incluse le soglie minime per l'accesso alle agevolazioni
  • le modalità di erogazione dell’agevolazione;
  • i possibili casi di revoca;
  • le modalità di vigilanza, controllo e ispezione;
  • modalità di comunicazione tra soggetto gestore e soggetto beneficiario.

 

Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it, a partire dalle ore 12:00 del 15 gennaio 2018 secondo le modalità e gli schemi indicati in allegato alla circolare.

 

Fonte: Circolare 7/2018, MCC, Circolare 17 gennaio 2018, n. 1, Circolare 22 dicembre 2017, n. 33, G.U.R.I. 29 dicembre 207, n. 302, Decreto 9 novembre 2017, n. 174, G.U.R.I. 5 dicembre 2017, n. 284

 

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