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Nazionale • Molise, Italia

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Riconversione e riqualificazione industriale: Venafro Campochiaro-Bojano

Attivato l'intervento finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all'area di crisi industriale complessa di VenafroCampochiaro-Bojano e dell'indotto.

In attuazione dell'Accordo di programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto” (PRRI), finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato l'avviso per la selezione di iniziative imprenditoriali da realizzare nei territori dei Comuni ricadenti nell'area di crisi, tramite l'utilizzo di risorse pari a 15 milioni di euro, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.

L'accordo, siglato in data 27 luglio 2017, è stato sottoscritto tra Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dello sviluppo economico, Agenzia nazionale politiche attive lavoro - ANPAL, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Molise, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.

Il Progetto, la cui attuazione è affidata a Invitalia in base alla vigente normativa in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa, sono previsti gli interventi di rispettiva competenza dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo, che prevedono:

  • la promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile, anche tramite programmi di investimento in attività di R&S e creazione e consolidamento di start up innovative;
  • il ricollocamento lavorativo del personale appartenente a uno specifico bacino tramite azioni volte alla riqualificazione e reimpiego dei lavoratori;
  • interventi infrastrutturali prioritari per l’area di crisi, tramite le azioni previste nel Patto per lo Sviluppo della Regione Molise.

La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni ricadenti nell'area di crisi, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Il Progetto è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa di VenafroCampochiaro-Bojano e dell’indotto. L’elenco dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa è

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche delle iniziative ammissibili e alle modalità di finanziamento.

Finalità e localizzazione interventi

Il Progetto è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa di VenafroCampochiaro-Bojano e dell’indotto.

L’elenco dei Comuni dell’area di crisi industriale complessa è il seguente:

Provincia Comuni
Campobasso
  • Baranello, Bojano, Bonefro, Busso, CampobassoCampochiaro, Casacalenda, Casalciprano, Castropignano, Cercemaggiore, Cercepiccola, Civitacampomarano, Colle d’Anchise, Colletorto, Guardiaregia, Lucito, Mafalda, Matrice, Mirabello Sannitico, Montefalcone nel Sannio, Pietracatella, Ripalimosani, San Giuliano del Sannio, San MassimoSan Polo Matese, Sant’Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano, Sepino, Spinete, Torella del Sannio, Trivento, Tufara, Vinchiaturo
Isernia
  • Acquaviva d’Isernia, Agnone, Bagnoli del Trigno, Cantalupo nel Sannio, Carpinone, Castel San Vincenzo, Castelpetroso, Castelpizzuto, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Filignano, Fornelli, Frosolone, Isernia, Longano, Macchia d’Isernia, Macchiagodena, Miranda, Montaquila, Montenero Val Cocchiara, Monteroduni, Pesche, Pettoranello del Molise, Pietrabbondante, Pizzone, Pozzilli, Rionero Sannitico, Rocchetta al Volturno, Sant’Agapito, Sant’Elena Sannita, Santa Maria del Molise, Sessano del Molise, Sesto Campano, Venafro
NOTA: i Comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020 approvata dalla Commissione europea con decisione del 16 settembre 2014 (SA 38930). Solo in tali Comuni possono essere proposti progetti dalle grandi imprese. 

 

Soggetti beneficiari 

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese già costituite in forma di società di capitali, comprese le società consortili di cui all'art. 2615-ter c.c. e le società cooperative di cui all'art. 2511 e ss. del codice civile.

Impegni soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari si impegnano a:

  • concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;
  • procedere, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione del personale appartenente al bacino di riferimento.

Tipologia personale da assumere e bacino di riferimento:

  • Disoccupati o percettori di misure di sostegno al reddito che, alla data del 1° gennaio 2008, risultavano occupati con rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato (collaborazioni a progetto, collaborazioni coordinate e continuative, collaborazioni occasionali, soci lavoratori, etc.) presso unità produttive, localizzate nella Regione Molise, di aziende coinvolte dalla crisi dei seguenti ambiti di attività:
    • Polo avicolo agro-alimentare: Solagrital-GAM e aziende dell’indotto;
    • Polo tessile: Ittierre Spa e aziende dell’indotto;
    • Polo metalmeccanico (ambito Venafro-Pozzilli).

L’elenco dei lavoratori del bacino sopra indicato è disponibile presso il CPI di Campobasso ed il CPI di Isernia e reperibile/consultabile nel sito istituzionale della Regione Molise (www.regione.molise.it).

Iniziative ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono:

  • prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

Elenco degli ambiti produttivi prioritari (codici ATECO 2007)

  • C - 10 Industrie alimentari
  • C - 20 Fabbricazione di prodotti chimici
  • C - 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)
  • C - 26 Fabbricazione di computer e di prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
  • C - 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca
  • C - 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • C - 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
  • C - 32 Altre industrie manifatturiere
  • C - 33 Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature
  • D - 35.11 Produzione di energia elettrica
  • D - 35.30 Fornitura di vapore e aria condizionata
  • E - 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • H - 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • I - 55 Alloggio
  • M - 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
  • M - 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi cliniche
  • M - 72 Ricerca scientifica e sviluppo
  • N - 82.99.99 Altri servizi di sostegno alle imprese nca 
Intensità di aiuto

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell'eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti previsti dal Reg. (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). In particolare:

  • il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.
  • il contributo in conto impianti e l'eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono agevolati, unicamente se ricadenti nelle arre ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) e alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

 

Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it).

Le domande di agevolazione debbono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 del 17 novembre 2017.

L'iter istruttorio prevede essenzialmente tre fasi:

  1. verifica, per tutte le domande presentate, della sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni;
  2. definizione di una specifica graduatoria, sulla base di un parametro di riferimento costituito dall'incremento del numero degli addetti delle imprese proponenti;
  3. valutazione delle domande - secondo l'ordine della graduatoria e fino all'esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dal D.M. 9 giugno 2015.

Le agevolazioni sono concesse a seguito dell'istruttoria condotta, a favore delle domande inserite nella graduatoria e seguendo l'ordine della graduatoria stessa, fino all'esaurimento dei fondi disponibili.

 

Fonte: Circolare 15 settembre 2017, n. 114766, Circolare 6 agosto 2015, n. 59282, Decreto 9 giugno 2015, Ministero dello Sviluppo Economico

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