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Sostegno all'affitto di chi va a vivere da solo

Sostenere con un contributo di durata triennale, che varia dai 150 ai 350 euro al mese, a seconda della fascia di reddito e della presenza di figli, giovani che vivono all'interno del nucleo familiare di origine e intendono uscire da casa rendendosi autonomi attraverso la sottoscrizione di un contratto di affitto.

La Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, promuove un nuovo bando destinato ai giovani toscani dai 18 ai 34 anni (compiuti) che intendono uscire dal proprio nucleo familiare d’origine.

L’Avvisoattivo dal 5 febbraio al 31 marzo 2018 e finanziato con risorse regionali, prevede un contributo della durata di tre anni per il pagamento del canone di affitto per favorire l’emancipazione dei giovani toscani dalla propria famiglia d’origine.

Possono presentare domanda di contributo i giovani, in possesso di determinati requisiti:

  • cittadinanza italiana o di altro stato appartenente all’Unione Europea oppure, se stranieri, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 40, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998; n.286)
  • residenti in Toscana da almeno due anni presso il nucleo familiare di origine (per nucleo familiare di origine si intende quello composto da genitori, parenti o affini entro il secondo grado, ossia nonni, suoceri, generi, nuore, cognati). In caso di coppia il requisito della residenza è sufficiente che sia rispettato da uno dei due richiedenti;
  • ISEE* del nucleo familiare d’origine non superiore a 40.000 euro (in caso di coppia si considera il valore ISEE più elevato); 
    • reddito massimo complessivo ai fini IRPEF dei giovani richiedenti così ripartito:
      • nucleo monoparentale con figli e persone singole (35.000 euro);
      • coppia  o due giovani non legati da rapporti di parentela non compresi nelle definizione di coppia  (45.000 euro);
      • tre o più giovani non legati da rapporti di parentela (55.000 euro).
  • non essere titolari di una quota superiore al 30%, di diritti di proprietà usufrutto, uso o abitazione su immobili a destinazione abitativa sul territorio nazionale;
  • non titolari di contratto di affitto su immobili a destinazione abitativa sul territorio nazionale;
  • non titolari di altri contributi o benefici pubblici erogati per la medesima finalità;
  • età compresa fra 18 e 34 anni compiuti, in caso di coppia, il requisito dell’età è sufficiente che sia rispettato da uno dei due richiedenti, purché l’altro sia maggiorenne;
  • non avere già fruito del contributo all’affitto anche per una sola quota semestrale.

Ciascun richiedente indicato in domanda non deve comunque essere titolare di un reddito complessivo superiore a 35.000 euro.

Per “emancipazione dalla propria famiglia d’origine” si intende giovani che andranno a costituire un proprio nucleo familiare, secondo le tipologie individuate:

  • a) nucleo monoparentale con figli (famiglia di 1 solo genitore con 1 o più figli conviventi a carico);
  • b) coppia coniugata  ovvero persone unite civilmente ovvero conviventi di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze), o convivente more uxorio;
  • c) coppia costituita da giovani che provengono da due distinti nuclei familiari di origine;
  • d) persone singole, compresi i separati legalmente (sentenza del Tribunale);
  • e) due o più giovani non legati da rapporti di parentela intenzionati a costituire una solidale coabitazione e a condividere gli oneri e le responsabilità riguardanti la locazione e la complessiva conduzione dell’alloggio.

attestazione ISEE 2018 in corso di validità del nucleo/dei nuclei familiari di origine rilasciate entro la data di scadenza per la presentazione della domanda (31 marzo 2018);

E’ previsto un contributo da 1.800 a 4.200 euro all’anno per tre anni (da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli.

Il contributo al pagamento dell’affitto verrà erogato in quote semestrali anticipate per una durata di 3 anni.

Le domande sono collocate in un’unica graduatoria formata secondo le seguenti modalità e criteri di priorità:

  • Almeno uno dei giovani richiedenti abbia un’età compresa fra 30 e 34 anni con il seguente ordine di precedenza:
    • nucleo monoparentale con figli (si intende il nucleo costituito da un solo genitore con uno o più figli conviventi a carico)
    • richiedenti con figli;
    • richiedenti senza figli.

A seguire, con le stesse priorità e con gli stessi criteri, la graduatoria comprenderà le domande dei destinatari aventi un’età compresa fra 18 e 29 anni compiuti.

A partire dalla approvazione della graduatoria, i giovani ammessi a contributo avranno 180 giorni per presentare la richiesta di pagamento e il contratto di affitto alla Regione Toscana. Una volta quantificato l’importo di eventuali risorse resesi disponibili a seguito della mancata presentazione delle richieste di pagamento e dei contratti di locazione nel termine di 180 giorni, sarà possibile procedere ad uno scorrimento della graduatoria. Tale scorrimento si svolgerà una volta sola e non sarà reiterabile.

Non sono ammessi a contributo i contratti d’affitto stipulati prima del 1 aprile 2018.

La domanda deve essere presentata, a partire dal 5 febbraio fino al 31 marzo 2018 compreso, tramite una di queste modalità:

  •  apaci, selezionando quale Ente Pubblico destinatario:“Regione Toscana Giunta”.
  • pec (regionetoscana@postacert.toscana.it). Il campo oggetto deve riportare la dicitura: Giovani SI domanda contributo affitto. In caso contrario l’istanza sarà considerata irricevibile.

La domanda e gli allegati inviati tramite il sistema “Apaci” o PEC devono essere in formato pdf. Ai fini della scadenza dei termini fa fede la data di consegna che risulta nello stato “ricevuta” di “Apaci” o nella “ricevuta di avvenuta consegna” della PEC.

  • tramite raccomandata postale AR indirizzata alla Regione Toscana, Direzione urbanistica e politiche abitative – Settore politiche abitative, Via di Novoli 26 – 50127 Firenze (fa fede il timbro postale di partenza).

 

Fonte: Decreto 18 gennaio 2018, n. 529, Regione Toscana

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