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Competitività e Sviluppo delle PMI: ostacoli e soluzioni

Analisi dello stato dell’arte dei fabbisogni delle imprese per individuare le possibili soluzioni ed affiancarle nel percorso ad ostacoli che quotidianamente affrontano. Strumenti, conoscenze, competenze e professionalità in una logica di sistema rappresentano il vero punto di forza che mettiamo a disposizione dei nostri lettori.

La difficoltà di accedere al credito per le PMI italiane continua ad essere uno degli elementi, se non l’elemento, frenanti per la crescita e lo sviluppo e purtroppo, in molti casi, anche il motivo per cui tanti imprenditori sono costretti ad abbandonare il sogno e il lavoro di tutta una vita.

Anche il 2017 ha segnato una continuità negativa per l’accesso al credito delle PMI e i primi dati analizzati sul trimestre appena concluso non fanno ipotizzare nulla di positivo neanche per l’anno corrente.

A fare da contraltare a ciò è la sempre maggiore necessità degli imprenditori di nuove linee di credito che nella maggior parte dei casi non si ottiene facilmente, o soltanto in parte rispetto al fabbisogno o addirittura non si ottiene affatto.

La gran parte delle tipologie di finanziamento di interesse per le PMI è a lungo termine e per finanziare investimenti materiali ma sono assolutamente ricorrenti anche le richieste di nuove linee di credito per lo smobilizzo di crediti e per il consolidamento del credito aziendale.

Di rilievo sono anche le richieste di nuove linee di credito per sopperire alla mancanza di liquidità in azienda, dovuta principalmente ai ritardi di pagamenti da parte di clienti privati e pubblici.

La bestia nera per le PMI è il rating assegnato all’impresa da parte dell’istituto bancario, che porta spesso ad una motivazione di rifiuto di concessione di nuove linee di credito.

A venire incontro alle imprese in molti casi sono i Confidi che sostengono le imprese per l’accesso al credito bancario ove esso non risultasse possibile senza un’adeguata garanzia richiesta o per ottenere un miglior pricing in termini di tassi migliori applicati. Le imprese nella maggior parte dei casi si rivolgono ad un consorzio di garanzia fidi a seguito di una specifica richiesta da parte dell’istituto bancario di ulteriori o idonee garanzie per l’erogazione di linee di credito. Sempre più di frequente il ricorso ai Confidi diventa obbligatorio per l’ottenimento della concessione di nuove linee di credito in favore di imprese che al contrario non avrebbero potuto accedere a nessun tipo di finanziamento. In alternativa, per coloro ai quali l’accesso al credito era comunque possibile, ha permesso di ottenere dei tassi di interesse applicati da parte della banca più convenienti, grazie alla quota di rischio che la banca ha potuto trasferire in capo al Confidi sulla quota parte del finanziamento che da loro viene garantita. Ultimo vantaggio è rappresentato dall’ottenimento del credito senza la necessità di dover prestare “garanzie reali” da parte dell’impresa, o quantomeno potendo presentare una quota inferiore di garanzia personale ove necessaria. Grandi sono poi le sofferenze delle imprese per i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, soprattutto per i crediti verso i comuni, le Asl e le Aziende ospedaliere, i Ministeri e le Regioni. I tempi medi di incasso dei crediti va dai 6 ai 12 mesi ma in molti casi va oltre l’anno. Ed ecco l’esigenza di fare ricorso sempre più spesso a monetizzare i crediti verso la Pubblica Amministrazione attraverso la cessione del credito e ad affidarsi a società specializzate a cui affidarne la gestione.

Condizionato dalla progressiva lievitazione dei crediti in sofferenza, l’accesso al credito per le piccole e medie imprese continua ad essere regolamentato da condizioni di prezzo applicato e da un eccesso di garanzie richieste che finiscono per penalizzare tutte le posizioni, non solo quelle maggiormente rischiose. La stretta creditizia ed i rapporti con gli istituti di credito condizionano notevolmente la crescita e lo sviluppo dell’attività imprenditoriale.  Relativamente ai servizi offerti dalle banche, le imprese puntano il dito soprattutto sull’eccessiva complessità dell’iter burocratico per la richiesta di credito e sulla scarsa “certezza” dei tempi di valutazione e accettazione della richiesta di credito, ritenuta più importante della loro lunghezza assoluta. Costi di istruttoria e garanzie troppo elevate seguono a breve distanza nell’elenco delle “lagnanze”. Sono richiesti a gran voce sia la “certezza dei tempi di valutazione e accettazione della richiesta di credito”, sia la “semplicità dell’iter burocratico” e dei “costi di istruttoria”.

Finora le PMI sono state lasciate sole anche dalle organizzazioni di rappresentanza che dovrebbero assisterle e per questo si consuma quotidianamente il dramma di centinaia di aziende che falliscono paradossalmente anche per i troppi crediti, e non per un eccesso di debiti. Serve fornire assistenza qualificata e consulenza alle imprese per aiutarle, dopo un rispettoso ascolto del loro vissuto, a trovare le giuste risposte ai propri bisogni individuando le possibili soluzioni ed aiutandole a realizzarle.

L'esperienza maturata negli anni al fianco delle PMI fanno si che la nostra struttura di consulenza integrata possa rappresentare un punto di riferimento per fornire strumenti e competenze da mettere a disposizione e a sistema affinché il fare impresa torni ad essere il lavoro più bello.

 

 

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