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Credito d'imposta per chi investe in pubblicità

Rifinanziato il bonus pubblicità, cambia l’importo percentuale riconosciuto nonché la scadenza per l’invio della domanda di accesso. Il Credito di imposta è concesso per investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.  

Il credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali, noto anche come “Bonus pubblicità“ diventa una misura "strutturale", attingendo alle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione, sarà valida quindi anche per gli anni futuri. Grazie all'approvazione del D.L. 28 giugno 2019, n. 59 sia alla Camera dei deputati che al Senato, è stato reintrodotto il credito d’imposta per le aziende che effettuino degli investimenti pubblicitari incrementali nei giornali e nelle TV locali per il 2019, rispetto a quanto speso nell’anno 2018. L’approvazione definitiva c’è stata martedì 6 agosto, ma per l’effettiva efficacia giuridica, si deve attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L'art. 3-bis del D.L. 28 giugno 2019, n. 59 apporta alcune modifiche all’assetto precedente. Le novità apportate sono: l’importo percentuale del bonus riconosciuto è fissato per tutti i beneficiari al 75%, viene eliminato l’incremento al 90% previsto per le micro, piccole e medie imprese e per le startup innovative la scadenza per l’invio della domanda di accesso per l’accesso al credito viene rinviata, per il 2019, al 31

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