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Coronavirus: moratoria finanziamenti imprese danneggiate

Al fine di sostenere finanziariamente le imprese danneggiate dalla temporanea interruzione/riduzione dell’attività, al fine di evitare la perdita di capacità produttiva e relazioni commerciali, viene concessa la possibilità di chiedere la sospensione o l'allungamento dei prestiti in essere al 31 gennaio 2020 da parte delle piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.  

Viene estesa ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti potrà essere chiesta fino a un anno e sarà applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In questo secondo caso, la sospensione riguarderà la quota capitale implicita dei canoni di leasing. Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.

Questi i principali contenuti dell’Accordo, operativo dal 7 marzo scorso, tra ABI (l’associazione cui aderiscono Banche che rappresentano il 90% in termini di totale dell’attivo con una presenza in tutte le parti d’Italia) e le Organizzazioni di rappresentanza delle imprese.

L’accordo prevede, inoltre, massima tempestività nella risposta da parte delle Banche ed accelerazione delle procedure di istruttoria.

 

Fonte: Associazione Bancaria Italiana

 

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