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CIG in deroga COVID-19: anticipate le 4 settimane aggiuntive

Pubblicato il decreto che prevede la possibilità di anticipare le quattro settimane aggiuntive di cassa integrazione per i datori di lavoro che abbiano già usufruito, per i loro dipendenti, delle precedenti 14 settimane. Finora le quattro settimane erano previste per settembre e ottobre, ora c’è invece la possibilità di chiederle anche per una data antecedente. La durata massima resta di 18 settimane.

Il Decreto Cura Italia per far fronte all'emergenza epidemiologica da Coronavirus, che ha causato la sospensione temporanea di molte imprese sull’intero territorio nazionale, ha previsto per tutte le aziende in difficoltà sull'intero territorio nazionale, a prescindere dal numero di dipendenti, la possibilità di ricorrere ad una cassa integrazione in deroga speciale.

Rispetto alle regole previste nella Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD), l'art. 22 del Decreto Cura Italia prevede la concessione della CIGD quale forma di tutela residuale applicabile ai datori di lavoro del settore privato per i quali non trovino applicazione le tutele ordinarie.

Dopo l'annuncio e l'approvazione  in Consiglio dei ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto legge " Ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, nonche' proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro"  che consente l'utilizzo senza interruzioni di tutta la cassa integrazione già finanziata, nei tempi necessari  alle aziende a garantire la continuità dei sostegni al reddito.

Fino ad oggi  infatti la normativa Decreto Cura Italia e Decreto rilancio consentiva l'utilizzo di 18 settimane totali di cassa integrazione  ma  in tranches successive (9 +5 +4)  l'ultima delle quali  solo a partire dal 1 settembre 2020. Ci sono invece aziende che hanno già esaurito le prime 14 e non possono far attendere i lavoratori fino a settembre senza stipendio.

Cambiano anche le procedure, con tempi accelerati per accedere alla cassa integrazione. Le aziende devono inviare i modelli (contenenti nominativi dei lavoratori e Iban) per far partire i pagamenti della cassa entro la fine del mese successivo a quello del periodo di integrazione salariale o, se posteriore, entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento di concessione. Nel caso in cui venga sforato questo termine, le aziende diventano responsabili del pagamento, quindi ricade sulle loro finanze.

Analizziamo e sintetizziamo di seguito le principali caratteristiche della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD):

Chi può richiederla

Possono richiederla:

  • tutti i datori di lavoro anche con un solo dipendente e appartenenti al settore privato, compreso quello agricolo, pesca e del terzo settore
  • rientrano tra i soggetti ammissibili anche gli enti religiosi civilmente riconosciuti

Requisiti

Solo per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti, il trattamento viene subordinato ad un accordo, realizzabile anche in via telematica, tra la regione (o la provincia autonoma) e le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Chi NON può richiederla

Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Per chi è possibile richiederla 

Solo per i dipendenti già occupati al 23 febbraio 2020.

Cosa prevede

Il pagamento diretto ai dipendenti nella misura dell'80% dello stipendio. Nessun contributo addizionale per l'impresa.

Per quanto tempo è possibile richiedela

Per un periodo non superiore a 18 settimane.

 

Fonte: D.L. 16 giugno 2020, n. 52, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, Messaggio 20 marzo 2020 n. 1287, D.L. 17 marzo 2020, n. 18, art. 22

 

 

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