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Decreto Ristori: disposizioni in materia di lavoro

Inserite le due misure già annunciate dal Governo prima dell'emanazione del DPCM come imminenti e attese con la nuova legge di bilancio: proroga cassa integrazione per COVID 19 cassa in deroga e blocco dei licenziamenti economici collettivi e individuali. Inoltre sono previste disposizioni come l'esonero dal versamento dei contributi e il rinnovo delle ultime indennità di sostegno a reddito per i lavoratori stagionali, a termine o intermittenti introdotte dal decreto Rilancio e Decreto Agosto.

​Il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 cosidetto Decreto Ristori, contenente misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 in particolare, misure di sostegno economico per le attività che hanno subito uno stop a causa delle misure anti-Covid previste dal DPCM del 24 ottobre 2020, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020 ed entra in vigore da oggi 29 ottobre (il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il Titolo II del Decreto Ristori introduce, in tema di lavoro, una serie di disposizioni:

Proroga cassa integrazione Covid

La Cassa integrazione viene prorogata di 6 settimane.

Il differimento dell’integrazione salariale riguarda la CIGO, la CIGD e l’assegno ordinario.

L’intervento è limitato all’emergenza COVID-19.

La cassa integrazione va fruita, tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, da parte:

  • delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cassa integrazione;
  • delle imprese soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche .
Proroga del blocco dei licenziamenti E' fatto divieto di operare licenziamenti, dal 31 dicembre 2020 fino al 31 gennaio 2021.
Esonero versamenti contributivi 

Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID-19, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021

L’esonero risulta così determinato:

  • al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Esonero versamenti contributivi INPS e INAIL per il mese di novembre 2020 per i settori oggetto delle nuove restrizioni del DPCM del 24 ottobre 2020

Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi INPS e INAIL per il mese di novembre 2020 con versamento anche rateale a partire dal 16 marzo 2021 per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 al Decreto Ristori.

 

Indennità di sostegno al reddito

Le categorie interessate da nuove erogazioni di indennità di sostegno al reddito:

  • Indennità € 1000 ai soggetti beneficiari dell’indennità art. 9 Decreto Agosto nuovamente erogata una tantum e ad altre categorie, in particolare:
    • dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 , non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI,
    • lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e e il 29 ottobre 2020  , non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI
    • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e  il 29 ottobre 2020, e con almeno  trenta giornate lavorative nel medesimo periodo;
    • lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e  e il 29 ottobre 2020  
    • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali, che non abbiano un contratto in essere alla data del 29 ottobre 2020. Devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata , con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
    • incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata  alla data del 29 ottobre 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
    • lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente di uno o più contratti di  lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali,  pari ad almeno trenta giornate  tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020, e  titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale  di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate
    • lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020  da cui derivi un reddito non superiore a 50.000 euro, oppure con almento 7 contributi giornalieri versati  dal 1 gennaio 2019 al  29 ottobre 2020 con reddito cnon superiore a 35mila euro.
      • Le indennità non sono cumulabili tra loro nè con quelle istituite dai decreti precedenti che le hanno istituite e promulgate, le domande andranno inviate all'INPS entro il 30 novembre 2020. 

Anche in questo caso il Decreto Ristori prevede che a 15 giorni dalla sua publicazione, avvenuta il 28 ottobre 2020, non sarà piu possibile richiedere le indennità precedenti del Decreto Agosto, per le quali la piattaforma telematica INPS  è stata aperta solo il 23 ottobre scorso.

Proroga Reddito di emergenza

A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.

 

Fonte: D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, G.U.R.I. 28 ottobre 2020, n. 269

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