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Decreto Liquidità e Fondo di Garanzie: misure straordinarie per l'accesso al credito

A partire da oggi 27 aprile le banche e gli altri intermediari finanziari possono presentare le richieste di garanzia sulla base del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19. Mediocredito Centrale ha definito le procedure al fine di rendere operativi tutti i provvedimenti previsti dal DL “Liquidità” per potenziare e ampliare l’operatività del Fondo di garanzia.

Il Decreto Liquidità stabilisce la possibilità di ottenere garanzie pubbliche per favorire l'ottenimento di finanziamenti erogati entro il 31 dicembre 2020

Grazie al via libera da parte della Commissione europea tali interventi sono dunque applicabili.

Medio Credito Centrale comunica che dal 27 aprile 2020 è operativo l’innalzamento delle percentuali di copertura del Fondo di garanzia al 90%. Le banche e gli altri intermediari finanziari possono presentare le richieste di garanzia sulla base del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19. Tra le novità principali previste dalla recente normativa europea c’è la copertura al 90% per la garanzia diretta richiesta dalle banche e la copertura al 100% per la riassicurazione rilasciata sulle garanzie prestate dai confidi a condizione che non superino il 90% del finanziamento. Sarà inoltre possibile raggiungere una copertura del 100% su finanziamenti fino a 800 mila euro grazie all’intervento di confidi e altri fondi di garanzia tramite la concessione di garanzie su risorse proprie. Con questi aggiornamenti sono tutti operativi i provvedimenti previsti dal DL “Liquidità” per potenziare e ampliare l’operatività del Fondo di garanzia.

Analizziamo il pacchetto di interventi a sostegno delle imprese, a sostegno dei professionisti, le modalità di accesso al credito e l'iter previsto per richiedere i finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI

Liquidità alle PMI (imprese fino a 499 dipendenti) attraverso il Fondo di garanzia
Finalità dell'intervento

Assicurare la liquidità attraverso il rilascio di garanzie, da parte del Fondo di Garanzia, alle banche che erogheranno i finanziamenti.

Soggetti ammessi

Potranno richiedere l'intervento della garanzia le PMI, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, con sede in Italia, la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.

Soggetti esclusi 

Non possono accedere alla Garanzia le imprese che si trovavano nella seguente condizione:

Motivi di esclusione
Note di approfondimento Deroghe

1) alla data del 31 dicembre 2019 rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà

Si ritiene che un'impresa sia in difficoltà quando essa non sia in grado, con le proprie risorse o con le risorse che può ottenere dai proprietari/azionisti o dai creditori, di contenere perdite che, in assenza di un intervento esterno delle autorità pubbliche, la condurrebbero quasi certamente al collasso economico, nel breve o nel medio periodo.

Un'impresa può comunque essere considerata in difficoltà in particolare quando siano presenti i sintomi caratteristici di un'impresa in difficoltà, quali:

  • il livello crescente delle perdite
  • la diminuzione del fatturato
  • l'aumento delle scorte
  • la sovracapacità
  • la diminuzione del flusso di cassa
  • l'aumento dell'indebitamento e degli oneri per interessi
  • la riduzione o l'azzeramento del valore netto delle attività.

Potranno richiedere l'intervento della garanzia anche le imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019 sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell'articolo 182-bis o hanno presentato un piano attestato di cui all'articolo 67 del predetto decreto, purché alla data di entrata in vigore del decreto legge (9 aprile 2020), le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all'applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell'analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere che vi sarà il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza.

2) alla data del 29 febbraio 2020 risultava presente tra le esposizioni classificate come "sofferenze" o "deteriorate" ai sensi della disciplina bancaria

I crediti deteriorati vengono suddivisi in sottocategorie, diverse in base alla gravità della situazione debitoria. Le tre vigenti sottoclassi di crediti deteriorati sono:

  • le "sofferenze”,
  • le "inadempienze probabili”
  • le "esposizioni scadute e/o sconfinanti”.

Le esposizioni classificate come "sofferenze" sono quelle vantate dalla banca nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla banca.

La garanzia è concessa anche in favore di beneficiari finali che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” ai sensi del paragrafo 2, Parte B della circolare n. 272 del 30 luglio 2008 della Banca d’Italia e successive modificazioni e integrazioni, purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020

3) alla data di presentazione della richiesta di finanziamento abbia pienamente utilizzato la capacità di accesso al Fondo di Garanzia 

Si intende l'impresa che ha utilizzato il plafond massimo pari a 5 milioni di euro. In questo caso dovrà accedere tramite la Garanzia rilasciata da SACE.

 

Interventi inseriti nel Decreto liquidità

Il Decreto Liquidità prevede la possibilità di ottenere garanzie pubbliche per favorire l'ottenimento di finanziamenti, da parte di imprese, piccole, medie e grandi ed erogati entro il 31 dicembre 2020

Il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. La banca potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti di ammissibilità, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.

Gli interventi sono così articolati:

Misure riservate a specifici target e che prevedono finanziamenti di importo fino a € 25.000,00 (si veda articolo di approfondimento)
Soggetti beneficiari

PMI, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.

% d'intervento della Garanzia 

100% 

Importo massimo finanziamento ottenibile 

Il finanziamento che sarà possibile richiedere non potrà essere superiore a € 25.000,00 e i parametri per calcolare l'importo concedibile sono:

  • non superiore al 25% dell'ammontare del fatturato del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, come autocertificazione.
Durata Finanziamento 6 anni comprensivi di 2 anni di preammortamento
Tasso di interesse

Sarà applicato un tasso che deve tenere conto solo dei costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. 

Criterio di valutazione

Il finanziamento è concesso senza valutazione del credito (ovvero non sarà effettuata la stima della probabilità di rimborsare il credito in modo puntuale).

 

Misure riservate a specifici target e che prevedono finanziamenti di importo fino a € 800.000,00, ovvero euro 120.000 per le imprese rientranti nei settori Pesca e Acquacoltura ovvero euro 100.000 per le imprese rientranti nel settore Agricoltura
Soggetti beneficiari

PMI, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni con ricavi fino a 3.200.000 euro la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.

% d'intervento della Garanzia 

90% elevabile al 100%, combinandola a quella rilasciabile da un Confidi 

Importo massimo finanziamento ottenibile 

Il finanziamento che sarà possibile richiedere non può superare il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019 fino ad un massimo di € 800.000,00.

Durata Finanziamento 6 anni 
Tasso di interesse

Sarà applicato un tasso che deve tenere conto solo dei costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. 

Criterio di valutazione

La concessione del finanziamento è subordinata alla valutazione del merito creditizio. 

 

Operazioni finanziarie finalizzate alla rinegoziazione ovvero al consolidamento dei finanziamenti in essere
Soggetti beneficiari

Imprese fino a 499 dipendenti con sede in Italia la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.

% d'intervento della Garanzia  80% 
Importo massimo finanziamento ottenibile 

Credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione o consolidamento.

L'impresa può chiedere un nuovo finanziamento con un importo superiore di almeno del 10% rispetto a quello in essere; in tal caso, il precedente finanziamento sarà estinto e la garanzia da parte dello Stato coprirà l’80 per cento del valore del nuovo prestito; la banca avrà così una garanzia diversa, in quanto quella precedente sarà sostituita da quella fornita dallo Stato.

Durata Finanziamento 6 anni 
Tasso di interesse

Sarà applicato un tasso che deve tenere conto solo dei costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. 

Criterio di valutazione La concessione del finanziamento è subordinata alla valutazione del merito creditizio.

 

Garanzie pubbliche riservate a imprese fino a 499 dipendenti 

Soggetti beneficiari

Imprese fino a 499 dipendenti con sede in Italia la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata.

% d'intervento della Garanzia 

90% 

Importo massimo finanziamento ottenibile 

Il finanziamento che sarà possibile richiedere non può superarealternativamente:

  • il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2019, l'importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
  • il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
  • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499; tale fabbisogno è attestato mediante apposita autocertificazione resa dal beneficiario ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445;
Durata Finanziamento 6 anni 
Tasso di interesse

Sarà applicato un tasso che deve tenere conto solo dei costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. 

Criterio di valutazione

La concessione del finanziamento è subordinata alla valutazione del merito creditizio. 

 

N.B. anche le imprese ubicate nelle regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana possono accedere alla garanzia diretta in deroga alle limitazioni previste dall’art.18, comma 1, lettera r) del decreto legislativo 31 marzo 1998, che disponevano l’intervento del Fondo di garanzia per le PMI alla sola controgaranzia dei fondi di garanzia regionali e dei consorzi di garanzia collettiva.

 

Modalità operative

L'Associazione bancaria italiana (ABI) ha trasmesso alle filiali degli istituti di credito apposita circolare che chiarisce le modalità con le quali concedere i finanziamenti coperti da garanzia pubblica, da parte del fondo di garanzia per le PMI e da SACE. Come ribadito nella circolare ABI le aziende in sofferenza non potranno accedere a queste misure

 

Fonte: D.L. 8 aprile 2020, n. 23, G.U.R.I. 8 aprile 2020, n. 94

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