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Contributo a fondo perduto: dal 15 giugno possibile inviare la domanda

Al via le istanze per imprese colpite dal lockdown causato dalla pandemia di Coronavirus. L'Agenzia delle entrate ha pubblicato istruzioni e modello di domanda. Una Guida dell’Agenzia delle Entrate illustra tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo. Ammontano a 6 miliardi le risorse destinate alle imprese e i lavoratori autonomi con fatturato fino a 5 milioni di euro e che nel mese di aprile 2020 hanno avuto un calo di fatturato del 33%. 

Pubblicato il provvedimento che rende operativa la misura introdotta con l'art. 25 del Decreto Rilancio6 miliardi destinati a sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica "Covid-19".

L'Agenzia delle Entrate definisce i passi da compiere per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. In particolare, il provvedimento approva il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato – dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che l’Agenzia delle Entrate attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it.

Una Guida dell’Agenzia delle Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.

Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline ovvero una specifica procedura web, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali.

L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.

La Guida dedicata delle Entrate spiega nel dettaglio quali sono le condizioni per ottenere il contributo. In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta  a soggetti "esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA", purchè sussistano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.
  • il secondo requisito da soddisfare per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni a questo caso generale: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

 

Di seguito si riportano i contenuti essenziali di tale intervento, con l'indicazione dei soggetti beneficiari, dei requisiti di ammissibilità, dei massimali di aiuto previsti e delle modalità di attuazione:

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il contributo a fondo perduto:

  • i soggetti esercenti attività d’impresa
  • i soggetti esercenti attività di lavoro autonomo
  • i soggetti esercenti attività di reddito agrario

Tra i soggetti rientranti nell’ambito di applicazione sono ricomprese:

  • le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa
  • le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa
  • gli enti non commerciali, gli enti del terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali
Soggetti esclusi

Il contributo a fondo perduto non spetta:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020;
  • agli enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR;
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR;
  • ai Professionisti che hanno goduto delle indennità previste dall’art. 27 del Decreto Cura Italia (soggetti iscritti alla gestione separata INPS);
  • ai Lavoratori dello spettacolo che hanno goduto delle indennità previste dall’art. 38 del Decreto Cura Italia;
  • ai Soggetti iscritti a casse private che hanno goduto delle indennità previste dall’art. 44 del Decreto Cura Italia.
Requisiti di ammissibilità 

I contributi sono riconosciuti a soggetti "esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA", purchè sussistano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • che hanno conseguito ricavi o compensi per importi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019
  • che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi (33%) dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019

Il contributo spetta anche in assenza del suddetto requisito del calo di fatturato/corrispettivi ai soggetti:

  • che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019
  • che già versavano in stato di emergenza a causa di altri eventi calamitosi alla data dell’insorgere dello stato di emergenza COVID-19 e per i quali, date le pregresse difficoltà economiche, non è necessaria la verifica della condizione del calo di fatturato (come ad esempio nel caso dei comuni colpiti dagli eventi sismici, alluvionali o di crolli di infrastrutture che hanno comportato le delibere dello stato di emergenza).

Modalità di calcolo del contributo spettante

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

Percentuale Ricavi o compensi conseguiti nel 2019
20% inferiori o pari a € 400.000,00
15% superiori a € 400.000,00 e fino a € 1.000.000,00
10% superiori a € 1.000.000,00 e fino a € 5.000.000,00

 

L’ammontare del contributo a fondo perduto ai soggetti a cui non si applica il requisito del calo di fatturato/corrispettivi sarà corrisposto per un importo non inferiore a:

  • € 1.000.000,00 per le persone fisiche
  • € 2.000.000,00 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP.

Cumulabilità del contributo

La cumulabilità tra bonus e contributi a fondo perduto è consentita ai percettori del bonus previsto dall’art. 28 del Decreto Cura Italia, ovvero ai soggetti iscritti alle gestioni speciali AGO, ovvero Commercianti ed Artigiani.

In tal caso però non potranno richiedere il bonus del mese di maggio di € 1.000,00.

Modalità attuative

La domanda di contributo dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate in modalità digitale, autocertificando la sussistenza dei requisiti previsti.

L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio n. 322 delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica.

Erogazione

Il contributo viene erogato dall’Agenzia delle entrate mediante accredito sul conto corrente corrispondente all’Iban indicato nella domanda. Il conto corrente deve essere intestato o cointestato al soggetto richiedente, altrimenti l’istanza verrebbe scartata.

All’interno della procedura web presente nel portale “Fatture e Corrispettivi”, il richiedente e l’eventuale intermediario delegato (al Cassetto fiscale o alla Consultazione delle fatture elettroniche) hanno accesso all’elenco degli invii effettuati e, per ciascuna istanza, all’esito di elaborazione e allo stato di lavorazione. In particolare, al link “Consultazione esito”, è possibile visualizzare se è stato emesso il mandato di pagamento o in quale data il contributo è stato accreditato sul conto.

Controllo e recupero dei contributi indebitamente percepiti

controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza verranno effettuati solo in seguito, in modo da accorciare i tempi di erogazione. 

In caso di bonus non spettante si applica la sanzione dal 100 al 200% e la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni.

 

Fonte: Provvedimento 10 giugno 2020, prot. 0230439, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, G.U.R.I. 19 maggio 2020, n. 128, s.o. 21 

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