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Ecobonus, sisma bonus e fotovoltaico al 110%: proroga?

Nessuna proroga dell’ecobonus e sismabonus 110% nella Legge di Bilancio. Saranno utilizzate le risorse del Recovery Fund per ottenere una proroga di almeno tre anni, quindi fino al 2024. Con la pubblicazione dei decreti attuativi del Superbonus 110% si completa, così, il quadro della normativa per l’applicazione della detrazione Irpef e Ires del 110% sugli interventi dell’Ecobonus e del Bonus facciate. Dal prossimo 15 ottobre via libera per l'esercizio dell'opzione necessaria per eseguire la cessione del credito a terzi o per lo sconto in fattura.

Il Superbonus è un’agevolazione, introdotta dagli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i decreti, “Requisiti Tecnici” e “Asseverazioni”, attuativi del Superbonus 110% si completa, così, il quadro della normativa per l’applicazione della detrazione Irpef e Ires del 110% sugli interventi dell’Ecobonus e del Bonus facciate: finalmente, quindi, il Superbonus può partire.

Con le risorse del Recovery Fund puntiamo ad una proroga importante dello strumento''. Lo sottolinea il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in occasione dell'assemblea dell'Ance. Patuanelli ha sottolineato che «non si possono più avere misure di spettro annuale, le misure devono avere uno spettro triennale». E una misura «come il superbonus del 110% sugli investimenti energetici e la riqualificazione sismica non può avere una scadenza a dicembre del prossimo anno, deve essere assolutamente prorogate almeno di un anno ulteriore».

Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). 

E' prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Queste nel dettaglio le caratteristiche delle agevolazioni: Il Superbonus 110% consentirà di usufruire di una detrazione fiscale, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, pari al 110% del costo sostenuto per i lavori di riqualificazione energetica e adeguamento sismico per gli interventi effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 al 31 luglio 2022 per gli interventi antisismici e per i condomini.

Normativa di riferimento
  • Provvedimenti Agenzia delle Entrate
    • I due documenti attuativi emanati dall’Agenzia delle Entrate definiscono:
      • la Circolare 8 agosto 2020, n. 24/E fornisce un primo quadro sulla detrazione del 110%, da ripartire in cinque quote annuali, per le spese relative agli interventi di risparmio energetico “qualificato” e riduzione del rischio sismico, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
      • il Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847, approva il modello di Comunicazione che consente di fruire dal prossimo 15 ottobre dell’opzione per lo “sconto in fattura” o la “cessione del credito d’imposta” corrispondente alla detrazione spettante, con le relative istruzioni per la corretta compilazione.
      • la Guida sul Superbonus 110% che fornisce gli elementi caratterizzanti per ottenere la detrazione del 110%.
  • Decreti Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE)
    • I due decreti attuativi emanati dal MiSE definiscono:
      • Decreto asseverazionidefinisce le modalità di redazione e trasmissione delle asseverazioni da parte dei tecnici incaricati di redigerle.
        • Ai fini della fruizione del Superbonus 110% è necessario che gli interventi realizzati sugli edifici consentano il doppio salto di classe energetica, ovvero il salto alla classe più alta se l'immobile si trova già in classe A+++. Questo passaggio deve essere asseverato da un tecnico mediante attestazione di prestazione energetica da redigersi prima degli interventi e successivamente.
        • L’Asseverazione del tecnico, quindi, certifica la rispondenza a norma degli interventi e consente, nel rispetto di tutte le altre norme, di godere del Superbonus. Nello specifico, infatti, il tecnico deve “asseverare”:
        • il rispetto dei "requisiti tecnici" previsti dal DM 6 agosto 2020, il quale sostituirà, per i lavori iniziati dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quelli indicati nei decreti 19 febbraio 2007 e 11 marzo 2008;
        • la “congruità” delle spese sostenute rispetto ai “massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento”; in pratica i costi per tipologia di intervento dovranno essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute, riportati nei “prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome” territorialmente competenti o ai prezzi riportati nelle guide sui “prezzi informativi dell’edilizia”, edite da Dei.
      • Decreto requisiti tecnici: definisce i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che danno diritto alla detrazione delle spese sostenute per:
        • interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente spettanti, coperti dal cosiddetto Ecobonus;
        • interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti di cui all’art. 1, comma 220 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, coperti dal cosiddetto Bonus Facciate 90%;
        • interventi che danno diritto alla detrazione del Superbonus 110% ivi compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.
      • Il provvedimento, inoltre, indica in maniera dettagliata all’articolo 2 la tipologia e le caratteristiche degli interventi che possono beneficiare del Superbonus 110%, specifica che le detrazioni concesse per tutti gli interventi elencati si applicano con le percentuali di detrazione, i valori di detrazione massima ammissibile o di spesa massima ammissibile che sono riportati nell’Allegato A. Dunque, non è solo un decreto relativo ai requisiti tecnici, ma anche un provvedimento sui costi, dato che sono specificati anche i massimali di costo specifici per ogni singola tipologia d'intervento ammesso alla detrazione del 110%.
    • I decreti sono entrati in vigore il 6 ottobre 2020. Questa data determina una variabile per i lavori che sono già iniziati e per quelli che, inveceinizieranno a partire dal 6 ottobre.

       

    • La data di inizio lavori deve essere sempre comprovata tramite apposita documentazione; fa fede, per esempio, la data di deposito in Comune della relazione tecnica di cui all’articolo 8 del D.Lgs. 192/2005. In assenza di questa data, se non depositata, l’inizio dei lavori non è valido.

    • Pertanto, per i lavori già iniziati si continueranno ad applicare i requisiti previsti dal decreto 19 febbraio 2007; mentre, per i lavori che inizieranno da oggi, si dovranno applicare i più severi requisiti previsti dal nuovo decreto.

    • Anche per gli interventi già iniziati è, comunque, possibile accedere alle detrazioni del 110%, ma a condizione che venga acquisita l’asseverazione (Art. 8, Decreto requisiti), che deve comprendere, nei casi previsti, la “dichiarazione di congruità delle spese” sostenute nel periodo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    • A questo punto, però, rimane in dubbio come attestare la classe energetica iniziale, attraverso l’Ape convenzionale, che è stata introdotta solo da oggi con il decreto requisiti, e se si dovrà comunque far riferimento ai prezziari regionali o al prezziario Dei.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire del bonus per la riqualificazione energetica i soggetti di seguito indicati che sostengono spese per gli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti posseduti o detenuti, ovvero:

  • dai condomìni (ricomprende tutti gli edifici che abbiano alcuni parti in comune. Anche se le unità sono solo due. Per cui una villetta bifamiliare con due unità immobiliari distinte avrà diritto al bonus se i titolari ad esempio decidono di coibentare l’edificio perché comunque si tratta di lavori condominiali anche se per uno o per entrambi i proprietari non si tratta di abitazione principale);
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari
    • sono escluse quando operano come esercenti arti o professioni
    • rientrano nell’agevolazione se l’immobile si trova in condominio (i lavori vanno decisi in assemblea a maggioranza qualificata, se in un condominio ci sono alcuni studi e negozi a piano strada i proprietari non daranno mai il benestare ai lavori se non possono ricevere l’agevolazione);
  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
Esclusioni

Sono escluse le unità unifamiliari che non siano abitazione principale. Sono invece agevolate le seconde case in condominio.

Interventi ammissibili all'Ecobonus 110%

Il Superbonus 110% spetta per specifici interventi in ambito di efficienza energetica

Di seguito riportiamo in tabella quanto indicato nella Guida dell'Agenzia delle Entrate relativamente gli interventi principali trainanti:

Tipologia intervento Definizione dell'intervento Spesa massima ammissibile

Principali (trainanti)

Interventi di isolamento termico degli involucri edilizi

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti) e inclinate delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, verso vani non riscaldati o il terreno che interessano l'involucro dell'edificio, anche unifamiliare o dell’unità immobiliare sita all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo e che rispettano i requisiti di trasmittanza “U” (potenza termica dispersa per m2 di superficie e per grado Kelvin di differenza di temperatura), espressa in W/m2K, definiti dal decreto di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare, inoltre, i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.

Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari
  • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari.
 

Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni

  • Si tratta degli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati destinati al riscaldamento, al raffrescamento nel caso che si installino pompe di calore reversibili e alla produzione di acqua calda sanitaria, dotati di:
    • generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013
    • generatori a pompe di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche
    • apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro
    • sistemi di microcogenerazione, che conducano a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all'allegato III del decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011, pari almeno al 20%
    • collettori solari.
  • La detrazione, che spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito nonché per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente, mediante sistemi fumari multipli o collettivi nuovi, compatibili con apparecchi a condensazione, con marcatura CE di cui al regolamento delegato (UE) 305/2011, nel rispetto dei requisiti minimi prestazionali previsti dalla norma UNI 7129-3.

Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

  • 20.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari 
  • 15.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
 

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari

  • Si tratta degli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • Si tratta dei medesimi interventi agevolabili se realizzati sulle parti comuni degli edifici con l’aggiunta, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, dell’installazione delle caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con valori previsti almeno per la classe di qualità 5 stelle individuata dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.
  • La detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

  • 30.000 euro, per singola unità immobiliare.

 

Il Superbonus, spetta, inoltre, per le spese sostenute per “ulteriori” interventi eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

  • Intervento di riqualificazione energetica su edificio esistente
  • Intervento su involucro di edificio esistente (tranne l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi)
  • Intervento di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi
  • Intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A
  • Intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A+ sistemi di termoregolazione o con generatori ibridi o con pompe di calore; intervento di sostituzione di scaldacqua
  • Intervento di installazione di pannelli solari/collettori solari
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili
  • Acquisto e posa in opera di sistemi di microcogenerazione in sostituzione di impianti esistenti
  • Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto (Sistemi building automation)

Interventi ammissibili al Sismabonus

Il Superbonus 110% spetta per specifici interventi per il miglioramento sismico mediante adozione di misure antisismiche (anche mediante demolizione e ricostruzione) con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, realizzati sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici (ubicati sulle zone sismiche 1, 2 e 3) e, ove riguardino i centri storici, eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Il Superbonus, spetta, inoltre, per le spese sostenute per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente a uno degli interventi principali al periodo precedente, nel rispetto dei limiti di spesa previsti per tali interventi.

Sarà possibile la cessione del credito d'imposta in una misura ridotta al 90% ad un'impresa di assicurazione, con contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi.

Interventi ammissibili al Fotovoltaico

Il Superbonus 110% spetta per l’installazione:

  • di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici;
  • contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con il superbonus, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo.

La fruizione delle detrazioni fiscali al 110% per il fotovoltaico è subordinata alla cessione al GSE dell'energia non autoconsumata e non cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione, compresi gli incentivi per lo scambio sul posto.

 Spese accessorie

La Circolare 8 agosto 2020, n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate riconosce la possibilità di accedere alla detrazione fiscale al 110% anche per le spese accessorie ai vari interventi (trainanti e non), purché gli interventi vengano effettivamente realizzati:

  • acquisto dei materiali
  • effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione
    • le spese relative all’installazione di ponteggi;
    • le spese relative allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori;
    • l’imposta sul valore aggiunto qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione:
    • l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi;
    • la tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori.altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi.

Cessione del credito e sconto in fattura

L'art. 119, unitamente all'art. 121 del Decreto Rilancio, prevedono la possibilità di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per poter utilizzare una delle due opzioni, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che hanno diritto al superbonus del 110%. Il visto di conformità potrà essere rilasciato da:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
  • i soggetti iscritti nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria.

Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto di cui all’articolo 121 del Decreto Rilancio:

  • per gli interventi di riqualificazione energetica ammissibili all'Ecobonus, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione viene trasmessa esclusivamente per via telematica all’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA);
  • per gli interventi ammissibili al Sismabonus, l'efficacia degli stessi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58. I professionisti incaricati attestano, altresì, la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Comunicazione dell'opzione cessione credito

L'opzione irrevocabile deve essere comunicata esclusivamente in via telematica, dal 15 ottobre 2020, con il nuovo modello approvato con il Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847.

I dati dei crediti ceduti, contenuti nelle comunicazioni correttamente pervenute, saranno resi disponibili per l'accettazione da parte dei cessionari, da comunicare esclusivamente attraverso la "Piattaforma cessione crediti", accessibile seguendo il medesimo percorso nell'area riservata del sito internet dell'Agenzia delle entrate, a decorrere dai termini previsti dalle relative disposizioni. Attraverso questa piattaforma i cessionari potranno accettare o rifiutare i crediti ricevuti; nel primo caso, i crediti accettati saranno visibili nel "Cassetto fiscale" del cessionario e potranno essere utilizzati in compensazione tramite modello F24, oppure ulteriormente ceduti ad altri soggetti, tramite la medesima piattaforma, secondo le disposizioni vigenti.

Il modello per la comunicazione dell'opzione scelta si compone delle seguenti sezioni:

Dati del beneficiario
  • Deve essere indicato il codice fiscale, ed eventualmente anche un recapito telefonico o un indirizzo di posta elettronica, del soggetto (persona fisica ovvero soggetto diverso da persona fisica, es. Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che comunica l’opzione per la cessione del credito o per il contributo sotto forma di sconto
Dati relativi al rappresentante del beneficiario
  • Da compilare solo se il firmatario della comunicazione è un soggetto diverso dal beneficiario della detrazione d’imposta - va indicato il codice fiscale del rappresentante del soggetto richiedente. Nel campo “codice carica” deve essere indicato il codice 1 nel caso di rappresentante legale e il codice 2 nel caso di rappresentante di minore, inabilitato o interdetto.
  • Il firmatario autorizza l’Agenzia delle entrate a rendere visibile il proprio codice fiscale al cessionario, al fornitore che applica lo sconto e ai loro incaricati del trattamento dei dati.
Condominio
  • Da compilare solo se la comunicazione riguarda interventi effettuati sulle parti comuni di un edificio.
  • Deve essere indicato il codice fiscale del condominio. L’indicazione del codice fiscale del condominio non è obbligatoria nel caso di condominio minimo.
  • Nel campo “Condominio minimo” va indicato il codice 1 nel caso di condominio minimo con amministra tore di condominio e il codice 2 nel caso di condominio minimo senza amministratore di condominio.
  • Devono essere indicati, inoltre, il codice fiscale dell’amministratore di condominio o del condomino incaricato (nel caso di condominio minimo senza amministratore di condominio), la relativa firma ed eventualmente anche un indirizzo di posta elettronica.
Impegno alla trasmissione telematica
  • Da compilare se la comunicazione è trasmessa avvalendosi di un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate oppure mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate.
  • Il soggetto incaricato della trasmissione della comunicazione deve indicare il proprio codice fiscale, la data dell’impegno alla presentazione telematica e la firma.
Visto di conformità
  • Viene compilata dal responsabile del CAF o dal professionista che rilascia il visto di conformità ai sensi dell’art. 35 del Decreto legislativo n. 241/1997. Negli appositi campi vanno riportati il codice fiscale del responsabile del CAF e quello relativo allo stesso CAF, oppure va riportato il codice fiscale del professionista.
Asseverazione efficienza energetica
  • Dve essere compilata dal soggetto che appone il visto di conformità nel caso di interventi di efficientamento energetico, riportando il codice identificativo rilasciato dall’ENEA a seguito della trasmissione dell’asseverazione redatta da un tecnico abilitato al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento degli stessi.
  • Deve, inoltre, essere barrata la casella “Polizza assicurativa” al fine di confermare che il tecnico abilitato, firmatario dell’attestazione e asseverazione, si è dotato della polizza di assicurazione della responsabilità civile, prevista dall’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020.
Asseverazione rischio sismico
  • Deve essere compilata dal soggetto che appone il visto nel caso di interventi antisismici, indicando il codice identificativo dell’asseverazione attribuito dal professionista incaricato nonché il codice fiscale del professionista incaricato che ha rilasciato l’asseverazione.
  • Deve, inoltre, essere barrata la casella “Polizza assicurativa” al fine di confermare che il tecnico abilitato, firmatario dell’attestazione e asseverazione, si è dotato della polizza di assicurazione della responsabilità civile, prevista dall’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020.

 

Ripartizione della detrazione

La detrazione deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

 

 Fonte: Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847, Circolare 8 agosto 2020, n. 24/E, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, G.U.R.I. 19 maggio 2020, n. 128, s.o. 21

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