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Decreto liquidità: gli emendamenti che cambiano le regole "in meglio"

Un aiuto concreto e diretto per le piccole e medie imprese: elevato l'importo dei microprestiti con garanzia statale al 100%, che passa da 25mila a 30mila euro, e l’allungamento a 10 anni dei tempi di rimborso (a fronte degli iniziali 6 anni) che, per i prestiti fino ad 800mila euro, potrà estendersi fino a 30 anni. Introdotta l’autocertificazione per chi chiede i finanziamenti al fine di consentire un accesso rapido al credito superando resistenze degli istituti bancari. Prevista la facoltà di distribuire gli ammortamenti delle perdite di quest’anno in più bilanci. Sospese le segnalazioni alla Centrale Rischi e ai sistemi di informazioni creditizie da parte di banche e intermediari fino al 30 settembre. Proposte già approvate nelle Commissioni e che ora attendono il via libera definitivo dall’Aula di Montecitorio, dove il provvedimento sarà discusso all’inizio della prossima settimana.

È stato un lavoro di squadra tra Governo e Parlamento, gli emendamenti introdotti e approvati, dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive, nel Decreto liquidità rappresentano una svolta per consentire l'attesa ripresa del nostro Paese

Proposte già approvate nelle Commissioni e che ora attendono il via libera definitivo dall’Aula di Montecitorio, dove il provvedimento sarà discusso all’inizio della prossima settimana ed il clima è favorevole anche perché molti emendamenti sono stati introdotti in modo bipartisan, con il contributo delle opposizioni.

Il nostro direttore Massimo Maria Amorosini intervisterà, per la trasmissione Ok Italia Parliamone, vari esponenti della maggioranza e dell'opposizione per contribuire a fare ulteriore chiarezza sui vari emendamenti al Decreto Liquidità. Già calendarizzate le interviste di sabato 23 maggio a Maria Laura Paxia, parlamentare Movimento 5 Stelle e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera, di domenica 24 maggio a Fabio Berardini,  parlamentare Movimento 5 Stelle e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera, e di lunedì 25 maggio al Parlamentare di Italia Viva Massimo Ungaro, membro della IV Commissione Finanze della Camera dei Deputati. 

Vediamo quali novità introducono i vari emendamenti approvati nelle Commissioni e che ora attendono il via libera definitivo dall’Aula di Montecitorio, dove il provvedimento sarà discusso all’inizio della prossima settimana ed il clima è favorevole anche perché molti emendamenti sono stati introdotti in modo bipartisan, con il contributo delle opposizioni:

  • Finanziamento di € 25.000,00 coperti da garanzia dello Stato al 100%
    • Prolungata la durata: che passa da 6 anni a 10 anni al finedi abbassare le rate di ammortamento del prestito e di avere a disposizione più tempo per restituire il denaro prestato
    • Elevato importo massimo: viene elevato il tetto massimo fissandolo a € 30.000 anzichè € 25.000,00
    • Modalità di calcolo del finanziamento spettante: ad oggi la condizione per ricevere un prestito fino a € 25.000 euro è quella che non superi il 25% del fatturato 2019. Con l’emendamento si stabilisce che in alternativa il limite del prestito garantito possa essere rappresentato dal doppio della spesa salariale del 2019. Per imprese nate dopo il 31 dicembre 2018, il riferimento sono “i costi del personale attesi per i primi due anni di attività”
    • Autocertificazione: per accellerare l'erogazione sarà possibile esibire un'autocertificazione sui dati aziendali e sulla propria lealtà fiscale e antimafia, in alternativa alla normale iter istruttorio della banca che richiede tempi più lunghi
    • Riadeguare ex post i prestiti già erogati: sarà possibile adeguare il finanziamento alle nuove condizioni al nuovo importo massimo (30.000 euro) e alla nuova durata massima (fino a 10 anni)
  • Finanziamento fino a € 800.000,00 coperti da garanzia dello Stato al 90% + possibile 10% garanzia Confidi
    • Prolungata la durata: che passa da 6 anni a fino a 30 anni al fine di abbassare le rate di ammortamento del prestito e di avere a disposizione più tempo per restituire il denaro prestato
    • Misura della garanzia: scende all'80% la garanzia dello Stato e sale al 20% la possibile garanzia Confidi
    • Riadeguare ex post i prestiti già erogati: sarà possibile adeguare il finanziamentoe alla nuova durata massima (fino a 30 anni)
      • La Commissione europea ha autorizzato la proposta di allungare il tempi di restituzione dei finanziamenti. 
  • Sospensione segnalazioni alla Centrale Rischi e ai sistemi di informazioni creditizie da parte di banche e intermediari fino al 30 settembre
  • Facoltà di distribuire gli ammortamenti delle perdite di quest'anno in più bilanci

 

 

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