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Contributo alle attività economiche e commerciali nei centri storici: al via alle domande

Dal 18 novembre e sarà possibile chiedere il contributo destinato agli esercenti dei centri storici delle grandi città colpite dal calo dei turisti stranieri causato dall'emergenza lockdown. Condizione necessaria è che le imprese abbiano avuto un calo di fatturato 50%. L’importo è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e quello del giugno 2019. L'aiuto sarà erogato direttamente sul conto corrente. 

L’Agenzia delle Entrate ha publicato istruzioni e il modello per chiedere il contributo a fondo perduto introdotto dall'art. 59 del Decreto Agosto per negozi e attività economiche dei centri storici delle città d’arte penalizzati dal crollo dei turisti stranieri causato dal Covid.

Sarà possibile fare domanda dal 18 novembre fino al 14 gennaio attraverso un servizio web disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia. L’invio, spiega la nota dell’Agenzia, può essere effettuato anche dagli intermediari delegati alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Una prima ricevuta attesterà la presa in carico della richiesta o lo scarto a seguito dei controlli formali. In seguito, subito dopo aver verificato l’esattezza e la coerenza dei dati comunicati con le informazioni presenti in Anagrafe Tributaria, con una seconda ricevuta l’Agenzia attesterà l’accoglimento o meno dell’istanza. Il pagamento avverrà su accredito diretto nel conto corrente del beneficiario riportato nell’istanza. 

Di seguito si riportano i contenuti dell'intervento, con l'indicazione dei soggetti e ammissibili, dei contributi concedibili e delle condizioni per ottenerli:

Soggetti beneficiari

Potranno richiedere i contributi i soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all'ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l'elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri: 

  • a) per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
  • b) per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni. 

In appendice alle istruzioni al modello di istanza dell'Agenzia delle Entrate è riportato l'elenco dei comuni aventi tali caratteristiche.

Soggetti esclusi

Sono esclusi i soggetti che hanno aperto la partita Iva dal 1° luglio 2020 e quelli che hanno cessato la partita Iva alla data di presentazione dell’istanza.

Condizioni di ammissibilità

Ai fini dell'ammissibilità ai contributi le imprese dovranno possedere entrambe le seguenti : 

  • 1) avere la partita Iva attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata alla data di presentazione dell’istanza. Sono pertanto esclusi i soggetti che hanno aperto la partita Iva dal 1° luglio 2020 e quelli che hanno cessato la partita Iva alla data di presentazione dell’istanza.
  • 2) realizzare attività di vendita di beni o servizi al pubblico nelle zone A o equipollenti:
    • dei capoluoghi di provincia che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura tre volte superiore ai residenti
    • delle città metropolitane che hanno registrato presenza di turisti stranieri in misura almeno pari ai residenti.

Per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è inoltre necessario che sia presente almeno uno tra i seguenti requisiti:

  • 1) ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito ai mesi di giugno 2020 e giugno 2019 degli esercizi di cui al comma 1 dell’art. 59 del Decreto Agosto, realizzati nelle zone A dei comuni di cui al medesimo comma 1, nonché il codice catastale dei predetti comuni. Per quanto riguarda i soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea, l’ambito territoriale di esercizio dell’attività, e quindi del fatturato e dei corrispettivi, è riferito all’intero territorio dei comuni predetti.
  • 2) inizio dell’attività in almeno uno degli esercizi ubicati nelle zone A o equipollenti dei predetti comuni a partire dal 1° luglio 2019.
Entità del bonus

L’importo del contributo a fondo perduto negozi deve essere calcolato applicando, alla differenza di fatturato e corrispettivi registrata, la percentuale del:

  • 15%, per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente;
  • 10%, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente;
  • 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori.

La cifra spettante a ciascuna attività è variabile: per le persone fisiche può arrivare fino a 1.000 euro, mentre per gli altri soggetti si può beneficiare fino a un massimo di 2.000 euro.

In ogni caso, l'ammontare del contributo a fondo perduto non può essere superiore a 150.000 euro.

Cumulabilità

Il contributo non è cumulabile con bonus di cui all'art. 58 Fondo per la filiera della ristorazione.

 

Fonte: Provvedimento 12 novembre 2020, D.L. 14 agosto 2020, n. 104

 

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